Le cattedre orario esterne (COE) saranno tra i temi più rilevanti delle prossime settimane, in concomitanza con la definizione degli organici per l’anno scolastico 2026/27. La formazione delle COE nasce soprattutto dalla riduzione o redistribuzione delle ore tra scuole, situazione che porta molti istituti a costruire cattedre con completamento in altre sedi dello stesso comune o anche in comuni diversi.
La trasparenza amministrativa
In questa fase le scuole possono pubblicare l’organico dell’autonomia indicando anche le eventuali COE previste, specificando il numero delle ore e le scuole di completamento. Si tratta di un passaggio legato alla trasparenza amministrativa e alla conoscenza dell’organico disponibile per il prossimo anno scolastico.
Diversa, però, è la questione relativa all’individuazione del docente che dovrà essere assegnato alla COE.
Il CCNI mobilità 2025-2028 prevede infatti regole precise: le cattedre orario esterne costituite ex novo a seguito di contrazione di ore vengono assegnate annualmente a uno dei docenti titolari della scuola, ma soltanto utilizzando la graduatoria interna aggiornata con i titoli posseduti al 31 agosto 2026 e dopo la conclusione delle operazioni di mobilità.
La procedura prevista
Questo significa che eventuali assegnazioni effettuate in anticipo, sulla base di graduatorie non aggiornate o antecedenti agli esiti della mobilità, rischiano di non essere conformi alla normativa vigente.
Il contratto chiarisce inoltre che, in presenza di più docenti disponibili a ricoprire la COE oppure in assenza di richieste volontarie, devono essere applicati i criteri previsti dalla contrattazione d’istituto insieme alle norme sulle precedenze e sulle tutele specifiche.
Le COE vanno quindi considerate una possibilità ordinaria prevista dalla normativa scolastica per garantire la copertura dell’organico. Allo stesso tempo, però, la loro assegnazione deve rispettare procedure e tempistiche precise stabilite dal contratto sulla mobilità. Intanto arriva la conferma che nell’ambito della continuità didattica sul sostegno per il 2026, i docenti confermati mantengono diritto al completamento se ottengono solo uno spezzone ed erano disponibili.
