Supplenze, algoritmo delle 150 preferenze: cosa succederà se compaiono nuovi posti

Se dopo il primo bollettino emergono nuove disponibilità, l’algoritmo delle 150 preferenze torna indietro e verifica chi, con punteggio migliore, aveva indicato quella sede.

Come funziona il sistema delle 150 preferenze

Concluso tra pochi giorni il periodo di presentazione delle domande per l’aggiornamento Gps comprensivo della scelta delle 20 scuole, il prossimo appuntamento per i docenti sarà con la scelta delle 150 preferenze in estate in ottica algoritmo. Quest’anno il sistema finalmente cambia, andando incontro alle richieste dei sindacati e alle recenti sentenze dei tribunali che hanno più volte accolto le richieste di chi si è ritenuto ingiustamente scavalcato.

In base al nuovo algoritmo, il sistema di assegnazione delle supplenze tramite le 150 preferenze, il meccanismo informatico seguirà rigorosamente l’ordine della graduatoria. Ogni candidato viene esaminato secondo il proprio punteggio e in base alle preferenze indicate nella domanda.

Quando viene pubblicato il primo bollettino delle nomine, l’algoritmo ha già verificato tutte le disponibilità presenti in quel momento e assegnato i posti secondo l’ordine di graduatoria e le preferenze espresse.

Può però accadere che successivamente emergano nuovi posti disponibili, ad esempio per rinunce, rettifiche o disponibilità comunicate in ritardo.

Cosa succede se compaiono nuovi posti

In questi casi il sistema non prosegue semplicemente dall’ultimo docente nominato. La procedura informatica torna invece indietro nella graduatoria per verificare se tra i candidati con punteggio più alto ci sia qualcuno che aveva indicato quella specifica sede tra le proprie preferenze.

Questo significa che il posto sopraggiunto viene assegnato prima a chi ha diritto in base alla posizione in graduatoria, anche se quella persona era stata inizialmente saltata perché il posto non risultava disponibile.

Un cambiamento considerato positivo

Questo meccanismo rappresenta una novità che dovrebbe essere positiva nel sistema delle nomine, perché evita situazioni in cui un candidato con punteggio più alto venga penalizzato solo perché il posto è diventato disponibile in un secondo momento.

Quando emergono nuove disponibilità dopo il primo bollettino, l’algoritmo riapre la verifica delle preferenze per garantire che l’assegnazione avvenga sempre nel rispetto dell’ordine di graduatoria e delle scelte espresse dai docenti.