Anche quest’anno i docenti specializzati sul sostegno avranno la possibilità di ottenere l’immissione in ruolo mediante scorrimento prima fascia sostegno GPS e mini call veloce. Due procedure che costituiscono una forma di doppio canale di reclutamento, limitato al sostegno e limitato anche nei posti che vengono messi a disposizione. Una formula che si vorrebbe allargare anche al posto comune.
L’introduzione degli elenchi regionali per il ruolo
Se negli anni passati i posti disponibili erano già limitati, quest’anno si potrebbe assistere a un’ulteriore riduzione in virtù dell’introduzione degli elenchi regionali per il ruolo, che avranno priorità nell’assegnazione dei posti proprio rispetto allo scorrimento prima fascia GPS sostegno e alla mini call veloce.
Negli anni passati, mediante call veloce, molti docenti hanno accettato l’immissione in ruolo nonostante si trattasse di destinazioni lontane dalla propria residenza. Una scelta difficile, che nei mesi successivi si è scontrata con la difficoltà di rientrare nella propria regione.
Le soluzioni sul tavolo
A complicare il rientro, secondo i sindacati, il conflitto tra norme contrattuali sulla mobilità e norme legislative più restrittive che limitano trasferimenti e assegnazioni.
Una questione di stretta attualità e di grande importanza, al punto che se ne è parlato anche in sede parlamentare, perché riguarda un grande numero di lavoratori costretti a vivere lontano dalla propria famiglia. Una scelta che ha grandi ripercussioni a livello personale ed economico. Per questo i sindacati hanno chiesto al ministero di consentire una maggiore possibilità di trasferimento, l’implementazione di politiche di welfare per chi lavora fuori regione ed eventuali indennità di sede per chi presta servizio lontano da casa.
