Scelta al buio della regione: iniziata la pubblicazione delle graduatorie in vista degli elenchi regionali per il ruolo

Il decreto per l’apertura degli elenchi regionali per il ruolo in vista del prossimo anno scolastico è di fatto l’ultimo appuntamento che il ministero ha con le incombenze legislative in questo avvio di 2026, dopo aver risolto prima la questione dei percorsi abilitanti per il terzo ciclo, poi la pubblicazione dell’ordinanza per l’aggiornamento delle GPS e infine l’avvio del secondo ciclo dei Corsi Indire per il sostegno.

La scelta al buio

Una volta pubblicato il decreto, verrà anche comunicata la finestra temporale per la presentazione delle domande. Sarà importante per i docenti interessati arrivare a quell’appuntamento preparati, dal momento che la scelta della regione potrà fare davvero la differenza in vista dell’ottenimento di un incarico.

In questo senso, sarebbe importante per i docenti coinvolti conoscere in anticipo i posti disponibili, oltre a verificare la propria posizione in graduatoria.

Come spesso accade per le procedure di scelta delle sedi per le supplenze, come nel caso della domanda per le max 150 preferenze, anche per gli elenchi regionali c’è la possibilità che si debba procedere con una scelta della regione “al buio”.

Tutto lascia infatti pensare che la procedura possa svolgersi senza che i diretti interessati possano preventivamente conoscere i posti effettivamente disponibili. Il motivo è che la fase di presentazione delle domande non coinciderà con quella in cui saranno già definitivi gli esiti della mobilità, il numero dei posti vacanti né le successive immissioni in ruolo. I candidati devono quindi prepararsi all’idea che la scelta dovrà essere effettuata senza un quadro completo delle disponibilità.

La posizione in graduatoria

Diverso il discorso per la consultazione della propria posizione individuale per i concorsi PNRR 1, PNRR 2 e per i futuri concorsi. I candidati potranno infatti consultare la propria posizione nella graduatoria del singolo concorso attraverso la piattaforma dedicata.

Ma anche questa potrebbe essere poco affidabile, dal momento che potrebbe variare la posizione nella graduatoria regionale a causa del confluire di candidati provenienti da graduatorie diverse e sarà necessario procedere a un nuovo ordinamento.

Nel frattempo è già iniziata la pubblicazione, da parte di alcuni Uffici Scolastici, della situazione aggiornata delle graduatorie, utile a capire cosa potrà accadere in vista del 2026/27.