Contestualmente alla pubblicazione dell’ordinanza per le GPS 2026/28 e alla presentazione della piattaforma ai sindacati, con ufficializzazione della finestra temporale dalla prossima settimana a metà marzo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha anche pubblicato l’allegato D1 all’Ordinanza n. 27 del 16 febbraio 2026. Un documento molto atteso perché consente di sancire definitivamente l’elenco degli enti certificatori delle competenze linguistico-comunicative in lingua straniera del personale scolastico.
La scadenza delle certificazioni
Un documento contenente un elenco tutt’altro che scontato, considerate le incertezze che hanno caratterizzato l’argomento negli ultimi mesi. All’interno dell’elenco fornito dal ministero ci sono tutti i riferimenti dal D.D.G. 12 luglio 2012, numero 10899, al Decreto DPIT 21 novembre 2024, numero 2813 (ALLEGATO D-1).
Parallelamente alla pubblicazione del documento, il ministero ha confermato che i docenti che si iscriveranno alle prossime GPS avranno la possibilità di far valere nell’aggiornamento GPS 2026/28 una certificazione conseguita presso un ente la cui validità è scaduta.
Il ministero ha infatti spiegato che tutte le certificazioni rilasciate dagli enti sotto elencati sono da considerarsi valide sino alla eventuale data di scadenza delle medesime.
Le certificazioni che possono scadere
Per avere la certezza della validità della certificazione, bisogna controllare i campi “Validità dal … al”. A quel punto bisogna verificare che la certificazione sia stata conseguita entro la finestra temporale valida.
Allo stesso tempo, ci sono anche certificazioni linguistiche destinate a scadere. Lo spiega lo stesso ministero, precisando che “la validità dell’ente certificatore non comporta automaticamente il riconoscimento della relativa certificazione linguistica nelle Graduatorie provinciali, in quanto gli enti stessi possono prevedere una scadenza temporale del certificato, oltre la quale è necessario ripetere l’esame di certificazione (ad esempio TOEFL, IELTS)”.
