Ancora nessuna novità ufficiale per quel che riguarda la Carta docente e siamo alla vigilia dell’ultima settimana di febbraio. Molti annunci, anche da parte del ministro Valditara, ma nessuna comunicazione ufficiale né sulle tempistiche di erogazione né sull’importo che da quest’anno non è più garantito a 500 euro.
Meno di 400 euro in vista
Secondo indicazioni sindacali e politiche, l’importo potrebbe essere di soli 400 euro o forse meno, ma anche in questo senso non ci sono annunci ufficiali. Era stato detto che in virtù dell’allargamento della platea dei beneficiari anche ai supplenti, sarebbe stato necessario attendere la fine di gennaio per avere la certezza del numero di beneficiari, per stabilire poi l’esatto importo pro capite. Gennaio è però terminato già da venti giorni, ma ancora nessuna novità né alcuna certezza circa una data possibile per il pagamento.
Da cosa dipende? Sul sito ufficiale cartadeldocente.istruzione.it siamo ancora fermi alla dicitura che annuncia: “I voucher per l’anno scolastico 2025/2026 saranno disponibili a partire dal mese di gennaio 2026”. Impegno ampiamente disatteso ma che evidentemente non ha portato il ministero a ritenere che l’annuncio stesso andasse rimosso o quantomeno aggiornato. Il motivo è che non ci sono ancora certezze. Quel che sappiamo, a livello di passaggi burocratici, è che il Ministero ha perfezionato la fase di verifica della platea degli aventi diritto, che passa da 819mila a più di un milione di dipendenti. Questo inevitabilmente porterà a una riduzione dell’importo, ma non è ancora dato sapere di quanto.
L’autorizzazione del Mef
A ostacolare l’erogazione dei bonus c’è il fatto che il ministero stesso aspetta ancora il via libera del MEF.
Una volta che arriverà, la situazione si potrebbe sbloccare. Quel che è certo è che ormai ogni anno probabilmente la trafila sarà questa, a meno che non dovesse esserci un aumento tale dei fondi disponibili che consentirebbe di separare l’erogazione in modo da saldare il bonus a settembre ai docenti a tempo indeterminato, come avvenuto finora, per poi pagare quelli a tempo determinato dopo gennaio, una volta verificata la platea dei beneficiari. In attesa che la carta venga estesa anche al Personale Ata come annunciato dal ministro Valditara nei giorni scorsi.
