Mobilità docenti 2026: venti giorni di tempo per la domanda, scadenza entro Pasqua

Tra le tante procedure in attesa di avvio in questo inizio di 2026 (non sappiamo ancora la data della finestra temporale per la presentazione delle domande GPS, mancando ancora l’ordinanza) c’è quella relativa alla presentazione delle domande di mobilità. Al contrario di quanto sta avvenendo per l’aggiornamento biennale delle graduatorie provinciali, che il ministero sta cercando di anticipare ma per cui non ci sono ancora certezze, le domande di mobilità dovrebbero essere calendarizzate nella consueta collocazione temporale primaverile. Anche in questo caso, però, fin quando non ci sarà l’ordinanza non avremo certezze.

Venti giorni di tempo

Se non ci saranno cambi di programma, la presentazione delle domande di mobilità 2026/2027 per i docenti dovrebbe essere collocata tra la fine di febbraio e la prima metà di marzo 2026. Cosa che costituirebbe una sovrapposizione con le domande GPS, previste per lo stesso periodo e per lo stesso lasso temporale, circa 20 giorni.

Altro elemento che accomuna GPS e mobilità è il fatto che probabilmente le domande partiranno poco dopo la pubblicazione dell’ordinanza.

L’obiettivo del ministero in ogni caso è di non andare oltre le festività pasquali per la conclusione della finestra temporale utile alla presentazione delle domande, ovvero il 5 aprile.

Le novità nella procedura

Le domande di mobilità 2026 saranno fortemente caratterizzate dalla novità del Fascicolo digitale del personale scolastico, strumento già disponibile sul sito del MIM. Dovrebbe essere operativo anche per la mobilità dei docenti. Consentirà di accedere a dati anagrafici, titoli e informazioni relative al ruolo, ma anche ad altre informazioni come titolarità e servizio prestato. Il ministero è sicuro che il tutto semplificherà di molto la presentazione delle domande, consentendo ai docenti coinvolti di accedere alla consultazione dei dati anagrafici e delle informazioni relative al ruolo, alla titolarità e al servizio prestato.

L’accesso sarà possibile anche per i titoli conseguiti e autodichiarati nei concorsi banditi a partire dal 2020. L’ordinanza chiarirà se la domanda di mobilità verrà presentata mediante Fascicolo digitale con accesso tramite codice fiscale o se si utilizzerà la consueta procedura online.