Nomine Gps, nel 2026 molte più disponibilità dall’algoritmo con la nuova gestione degli spezzoni

La nuova ordinanza per le gps fino al 2028 porterà novità sia per quel che riguarda il funzionamento dell’algoritmo, sia in generale nuove regole per le supplenze. Una di queste riguarda gli spezzoni residui, che saranno accorpati dagli Ambiti territoriali prima dell’algoritmo. L’obiettivo del ministero è chiaro: aumentare le ore e ridurre le rinunce.

Grazie a questa che rappresenta una delle novità più rilevanti dell’ordinanza ministeriale sulle supplenze, il ministero punta, grazie al lavoro degli Ambiti territoriali, a offrire incarichi più consistenti dal punto di vista orario e limitare le rinunce che negli ultimi anni hanno complicato le operazioni di nomina.

Cosa cambia dopo le immissioni in ruolo

Cosa cambia a livello pratico nella procedura? Una volta completata la fase delle assunzioni a tempo indeterminato, le scuole dovranno comunicare agli Ambiti territoriali tutti gli spezzoni orari rimasti disponibili. La differenza rispetto al passato sta nel fatto che fino ad oggi, questi spezzoni venivano spesso inseriti nel sistema come disponibilità autonome. L’algoritmo procedeva poi ad assegnarli singolarmente, lasciando ai docenti l’onere di eventuali completamenti orari successivi.

L’ordinanza sancirà invece che dal prossimo agosto, gli Ambiti territoriali avranno il compito di verificare la possibilità di accorpare gli spezzoni compatibili prima che entrino nel circuito dell’algoritmo.

Più posti orario, meno incarichi frammentati

Con questa novità il ministero è convinto di ottenere incarichi più consistenti, maggiore stabilità organizzativa per le scuole, minori rinunce da parte dei docenti, spesso scoraggiati da incarichi troppo ridotti. In definitiva, una sistemazione “meno disagevole” per i supplenti, con il beneficio finale di un servizio più efficiente e continuativo per gli studenti.

Più disponibilità per l’algoritmo

L’accorpamento preventivo degli spezzoni dovrebbe anche aumentare il numero di disponibilità effettivamente spendibili nel sistema informatizzato di assegnazione. Invece di moltiplicare incarichi parziali difficili da coprire, il nuovo meccanismo punta a offrire posti orari più completi già al primo turno di nomina, rendendo più fluide le operazioni e riducendo il ricorso a successivi scorrimenti.