Che i posti messi a disposizione dal bando PNRR 3 fossero notevolmente superiori al previsto è una cosa di cui ci si è subito resi conto, considerato che sarebbero bastati molti meno per perfezionare l’obiettivo posto dall’UE in ambito PNRR. Non solo: si tratta di un numero di posti decisamente superiore a quelli che potranno essere disponibili in vista del prossimo anno scolastico, cosa che comporterà la necessità di spalmare le assunzioni nel prossimo triennio.
La gestione degli elenchi regionali per il ruolo
Ma se fino all’anno scorso la gestione dei posti sarebbe stata spalmata su un triennio senza ulteriore necessità di provvedere in altro modo, con l’introduzione degli elenchi regionali per il ruolo (ancora da ufficializzare mediante decreto, soprattutto per quel che riguarda la finestra temporale per la presentazione delle domande, le cose cambiano).
Proprio la gestione delle assunzioni dagli elenchi regionali diventa oggetto di domanda da parte dei docenti interessati, dal momento che i posti banditi dal PNRR, come detto, sono riferiti al fabbisogno del triennio.
Come spesso accade in queste circostanze, e come era facile prevedere, la gestione non sarà omogenea su tutto il territorio nazionale. Questo significa che anche se il calcolo dei posti è su base triennale per tutto il territorio nazionale, in alcune regioni e per specifiche classi di concorso sarà possibile procedere più rapidamente.
I report degli Uffici scolastici
I sindacati hanno avuto modo di specificare, in attesa del decreto che ufficializzerà la circostanza, che in alcune regioni e classi di concorso si potrà procedere all’assunzione di tutti i vincitori già dalla prossima estate. Il pensiero va alle zone caratterizzate da una forte carenza di docenti. Nelle suddette zone, quando verranno completate le assunzioni dei vincitori, sarà possibile attingere anche dagli elenchi regionali composti dagli idonei.
Non avverrà lo stesso in altre zone, dove non si potrà fare altrimenti che procedere con le assunzioni dei vincitori da distribuire su più anni. Tutto dipenderà dalla programmazione triennale dei posti. Questo significa che in queste zone gli elenchi regionali non saranno utilizzati subito, ma si farà ricorso ad essi solo nel momento in cui saranno disponibili ulteriori spazi di assunzione.
In questo senso sarà interessante consultare i report delle assunzioni che gli Uffici Scolastici regionali pubblicheranno per il 2025/26. Già disponibile quello del Piemonte.