Venti giorni di tempo e tante novità inerenti l’algoritmo e non solo. In attesa dell’ordinanza ministeriale che sancirà le date di avvio della procedura di aggiornamento delle graduatorie provinciali per il prossimo biennio, sappiamo già che il ministero ha sancito alcuni cambiamenti che impatteranno in maniera notevole sulla prossima assegnazione delle supplenze e in generale sul prossimo biennio, considerato l’inasprimento delle sanzioni.
Il completamento della cattedra
In questo senso, una novità delle nomine GPS impatta direttamente sulle possibilità a disposizione degli ambiti territoriali, che potranno costituire cattedre orario esterne (COE) a partire da spezzoni. Sono incarichi che potranno essere attribuiti direttamente come supplenze.
L’obiettivo del ministero, apportando questa modifica, è principalmente quello di rendere più semplice ottenere un completamento orario immediato e una cattedra intera.
L’ordinanza dovrebbe confermare l’orientamento del ministero, comunicato in sede di informative sindacali, di concedere 20 giorni di tempo per la presentazione delle domande. Finestra temporale che dovrebbe andare da metà febbraio ai primi giorni di marzo, salvo cambiamenti di programma dell’ultimo momento.
Il nuovo meccanismo dell’algoritmo
Curiosità per comprendere nel dettaglio il nuovo meccanismo dell’algoritmo Gps, anticipato ampiamente ai sindacati. L’algoritmo 2026 introdurrà un nuovo sistema di ripescaggio, in grado di includere nei turni successivi i candidati che non avevano ottenuto alcun incarico in un turno precedente.
Da quest’anno chi viene escluso dall’assegnazione delle supplenze non sarà tagliato definitivamente fuori come accaduto fino allo scorso anno ma verrà preso in considerazione nei bollettini successivi, a patto che non abbia già ottenuto un incarico su altra classe di concorso o tipologia di posto nello stesso anno scolastico.
L’obiettivo è lasciare ampia libertà ai docenti di esprimere le preferenze più attinenti con le proprie esigenze personali e professionali, e non di compilare la domanda inserendo destinazioni poco gradite per paura di essere esclusi.
