È ancora da confermare la volontà del ministero di anticipare l’aggiornamento delle GPS 2026. Ora come ora non ci sono motivi per pensare che il ministero abbia fatto marcia indietro rispetto alla volontà manifestata ai sindacati di anticipare a febbraio la procedura di aggiornamento delle GPS, spostandola indietro rispetto alla consueta collocazione primaverile. Certo, il ritardo nella pubblicazione dell’ordinanza che regolamenta le supplenze non gioca a favore di questa intenzione. Ma tutto è ancora possibile, considerato che la procedura di inserimento delle istanze dovrebbe essere di circa 15 giorni e che quindi la finestra temporale potrebbe essere collocata anche nelle ultime due settimane di febbraio.
Le intenzioni del ministero
In ogni caso il probabile anticipo delle operazioni interferisce con le intenzioni dei candidati coinvolti dall’aggiornamento di conseguire ora master, corsi di perfezionamento o certificazioni informatiche in vista dell’aggiornamento GPS.
Se dovessimo dare per buona l’intenzione del Ministero di anticipare l’apertura delle GPS, dovremmo giungere alla conclusione che le tempistiche difficilmente consentirebbero di concludere tutti i percorsi formativi prima delle scadenze.
Se le domande per le GPS dovessero aprire a febbraio, molti titoli, come i master o i corsi di perfezionamento, non potrebbero essere completati. Infatti si tratta di titoli e percorsi che hanno bisogno di diversi mesi per essere completati e difficilmente potrebbero essere conseguiti in tempo utile.
La spendibilità della formazione
Qualche probabilità in più per alcune certificazioni, e il pensiero va a quelle linguistiche o informatiche. In questo caso, i tempi di preparazione sono strettamente collegati al livello di partenza del candidato. Quelli più avanti potrebbero riuscire a ottenere il titolo in tempi brevi e inserirlo nelle GPS.
Il consiglio è quindi quello di iniziare percorsi per l’ottenimento di titoli fruibili anche dal punto di vista formativo e professionale. Questo perché si può fare poco affidamento sulle tabelle di valutazione, che sono suscettibili di modifiche da un biennio all’altro.
Questo riduce la convenienza di puntare a titoli finalizzati all’aumento del punteggio, la cui validità potrebbe venire meno da un aggiornamento all’altro.
