Carta del Docente 2026: con decreto entro il 30 gennaio i pagamenti potrebbero arrivare a febbraio

Si è chiusa la penultima settimana di gennaio senza alcuna novità per il pagamento della carta del docente. Non solo il bonus non è stato sbloccato ancora, ma non ci sono ancora indicazioni nè circa la data in cui questo si verificherà, nè in merito all’importo che verrà versato quest’anno agli aventi diritto, e che potrebbe essere inferiore ai soliti 500 euro degli anni passati.

Decreto entro il 30 gennaio

Per il momento, resta ancora buona l’indicazione del ministero che assicura che il decreto arriverà entro il 30 gennaio, il che non significa che contestualmente si verificheranno anche i pagamenti. Staremo a vedere. L’unica certezza è che per il momento è ancora tutto bloccato.

Se il ministero mantenesse l’impegno di pubblicare il decreto interministeriale entro il 30 gennaio, dovrebbe essere poi possibile sbloccare l’accredito nel mese di febbraio.

Non solo ritardi: a preoccupare è anche l’incertezza sull’importo. Il valore storico di 500 euro non è più una certezza e potrebbe subire una riduzione.

Taglio del 25%

A determinare questi ritardi rispetto all’erogazione classica sempre avvenuta a inizio anno scolastico è l’ampliamento della platea dei beneficiari, cosa che determinerà probabilmente anche la riduzione dell’importo pro capite, e che comunque renderà necessario il determinare a gennaio gli aventi diritto, con decreto da rinnovare annualmente.

Secondo la Gilda la riduzione potrebbe arrivare addirittura al 25%. Cosa che andrebbe a costituire un ulteriore danno considerato che da quando il bonus è stato istituito, dieci anni fa, non è mai stato rivalutato (secondo i calcoli oggi dovrebbe essere di 700 euro).

Cosa blocca ancora il pagamento del bonus? Il ministero non ha ancora individuato tutti i supplenti con contratto fino al termine delle attività didattiche, operazione che ogni anno avviene a gennaio.