Carta del docente: bonus già accreditato i primi di gennaio ai docenti a tempo determinato con sentenza favorevole

Sono già avvenuti a gennaio, subito dopo la fine delle festività natalizie, gli accrediti relativi ai docenti beneficiari della carta del docente in seguito alle sentenze favorevoli che ne hanno certificato il diritto da parte dei ricorrenti. I pagamenti sono stati erogati da Sogei S.p.A. (Società Generale d’Informatica), gestore della procedura di erogazione del servizio “Carta del docente”. Si tratta degli aventi diritto del bonus con contratto a tempo determinato.

Chi ha ricevuto il bonus

Tutti gli altri sono ancora in attesa non solo di sapere la data utile per il pagamento, ma anche e soprattutto l’importo che sarà erogato quest’anno, considerato che quello minimo finora pagato con il bonus di 500 euro non è più garantito in seguito all’estensione della platea dei beneficiari anche ai docenti con contratto a tempo determinato. Estensione della platea che è poi il motivo per cui il bonus quest’anno è in ritardo rispetto al consueto pagamento di settembre.

Quindi finora hanno ricevuto il bonus solo i docenti beneficiari delle sentenze che hanno verificato il diritto alla carta del docente dei docenti a tempo determinato.

La conferma dei pagamenti è arrivata da parte dell’USR Toscana, ma dovrebbe riguardare tutte le province italiane.

Importo inferiore del 20%?

Chi pur avendone diritto non avesse ancora ricevuto l’accredito, secondo l’ufficio scolastico dovrebbe verificare l’avvenuto accredito del voucher prima di dare avvio o seguito ad azioni di ottemperanza o esecutive e prima di inviare nuove richieste di esecuzione agli indirizzi del Ministero.

Secondo il comunicato dell’ufficio Scolastico “sono peraltro in corso ulteriori accreditamenti sui borsellini elettronici degli interessati che potrebbero risultare visibili nel termine di qualche settimana”. Ora non resta che aspettare il pagamento del bonus per tutti i docenti e soprattutto la comunicazione dell’importo, considerato che verrà stabilita di anno in anno in base alla platea dei beneficiari. Secondo il sindacato Gilda, quest’anno l’importo potrebbe essere inferiore anche del 20%, attestandosi quindi a 375 euro.