Arretrati docenti gennaio, NoiPa conferma errori in alcuni pagamenti

Dopo le segnalazioni dei sindacati che hanno fatto da cassa di risonanza a quelle dei dipendenti della scuola, anche NoiPa ufficializza errori nel calcolo del pagamento degli arretrati stipendiali avvenuto il 23 gennaio. Trovano così seguito e riscontro le denunce fatta da numerosi docenti e personale Ata sorpresi dagli importi riscontrati nel cedolino messo online a poche ore dal pagamento, e dal pagamento stesso arrivato nelle scorse ore.

La ricezione dei primi pagamenti

Il pagamento di gennaio ha consentito finalmente di percepire aumenti tabellari previsti dal nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro, di 160 euro medi lordi e gli arretrati relativi al triennio 2022-2024. In questo caso la forbice è più ampia, con cifre che vanno dai 1.000 euro fino ai 2.400 euro o poco più.

Ma gli importi non sarebbero stati in linea con quelli attesi, e così fin dalle prime ore di ieri in concomitanza con i primi pagamenti, sono arrivate molte segnalazioni e richieste di chiarimento a NoiPA.

Che ha effettivamente riscontrato errori, pur rispondendo ai singoli dipendenti scolastici che calcolo e liquidazione degli arretrati contrattuali avvengono a livello centrale, con procedura collettiva su base nazionale. Cosa che esclude le Ragionerie territoriali, per cui è impossibile ricostruire nel dettaglio le singole partite individuali.

La portata degli errori

NoiPA in alcuni casi avrebbe però ammesso che il calcolo effettuato sugli arretrati e sullo stipendio tabellare sarebbe incompleto. Questo porterà nei prossimi giorni a rivedere i conteggi per poi provvedere al pagamento delle somme dovute non pagate.

Da capire nei prossimi giorni la portata di questi errori, per verificare quanti effettivamente possano essere i dipendenti scolastici coinvolti.