Entro fine gennaio. E’ l’unica certezza che al momento si può dare a docenti e personale ata in merito alla scadenza del pagamento degli arretrati relativi al rinnovo del contratto scuola CCNL 2022/24. Altra certezza è che domani 23 gennaio è confermato il pagamento degli stipendi di gennaio comprensivi degli aumenti sanciti dallo stesso rinnovo di contratto. Ma gli arretrati saranno ricompresi in un’emissione speciale, la cui data di pagamento ancora non è stata ufficializzata.
Domani gli stipendi con gli aumenti
Ad avere diritto ad aumenti e arretrati sono i docenti e ATA con contratto a tempo indeterminato e determinato con contratto al 31 agosto o 30 giugno 2026. Il pagamento normale è previsto per domani 23 gennaio, con visibilità sul conto avviene nel corso delle 24 ore, a seconda del proprio ente.
Nessuna conferma ancora per quel che riguarda gli arretrati, che costituiscono una somma più cospicua e dunque suscita maggiore interesse, una sorta di doppia tredicesima dopo quella percepita come sempre a dicembre.
La cifra non è uguale per tutto il personale scolastico, ma cambia a seconda della posizione fiscale e professionale di ogni dipendente. Ora cresce l’attesa e l’incertezza per il saldo, considerato che la data inizialmente indicata del 21 gennaio è stata disattesa.
Le indicazioni del ministro
Che gli arretrati non sarebbero stati pagati il 21 lo si era anche capito dal fatto che non era ancora presente neanche il cedolino. Cedolino che non è ancora presenta a tutt’oggi, alla vigilia del pagamento degli stipendi, il che allontana la possibilità che le somme vengano pagate contestualmente.
Le ultime indicazioni del Ministro Valditara sono state:
“Abbiamo mantenuto la promessa fatta a dicembre: pagare da gennaio aumenti ed arretrati. Continuiamo a valorizzare il personale scolastico con azioni concrete. Con una tempistica senza precedenti abbiamo voluto attuare rapidamente il contratto e mettere subito a disposizione le risorse degli incrementi stipendiali”.
A febbraio l’una tantum
L’unica certezza, in attesa di essere eventualmente smentita, è che gli arretrati con emissione speciale arriveranno comunque entro fine gennaio, mentre a febbraio sarà pagata l’una tantum sempre prevista del rinnovo del contratto scuola relativo alla parte economica. Quella normativa deve essere ancor discussa e potrebbe prevedere l’introduzione dei tanto attesi buoni pasto.
