Riapertura anticipata delle graduatorie Gps: come funziona il nuovo sistema di assegnazione supplenze 2026

È in fase di pubblicazione l’ordinanza per l’aggiornamento delle graduatorie GPS per il prossimo biennio, che ufficializzerà una volta per tutte l’apertura anticipata della presentazione delle domande rispetto al passato. Secondo fonti sindacali, in queste ore il ministero sta ultimando le ultime valutazioni per decidere la finestra temporale definitiva da comunicare ai docenti. I giorni a disposizione per l’invio delle istanze potrebbero essere 15, ma anche questa è una circostanza da confermare.

Il nuovo algoritmo

Quel che è certo è che l’ordinanza conterrà le novità inerenti l’aggiornamento dell’algoritmo per le supplenze legato alle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) che finalmente dovrebbe tornare indietro.

In questo modo il ministero in un certo senso sconfesserà se stesso, dal momento che dalla sua istituzione l’algoritmo è sempre stato definito come un sistema esente da imperfezioni che non aveva bisogno di aggiustamenti e che non commetteva errori. Così evidentemente non era, se si considera che i giudici in più di un’occasione hanno condannato il ministero stesso a risarcire economicamente e dal punto di vista lavorativo i docenti che hanno presentato ricorso ritenendo di essere stati ingiustamente scavalcati dal sistema, considerati rinunciatari involontari per sedi non espresse.

Il sistema di ripescaggio

Proprio in questo senso interverrà l’algoritmo, tornando indietro e ripescando docenti con punteggi alti rimasti senza incarico, a vantaggio di colleghi, con punteggi inferiori, che venivano nominati nei turni successivi.

Dal prossimo anno, l’ordinanza lo confermerà, l’algoritmo potrà tornare indietro con un nuovo sistema di ripescaggio per rivalutare i candidati rimasti fuori al primo giro.

Come? Il candidato che non ottiene l’incarico perché nel suo turno non c’erano disponibilità equivalenti alle preferenze espresse, verrà rilavorato se emergono nuovi posti compatibili (rinunce, spezzoni, disponibilità sopraggiunte).

Vedremo se sarà sufficiente a eliminare ingiustizie, polemiche e ricorsi soprattutto alla luce dell’introduzione della conferma del docente di sostegno su richiesta delle famiglie, che costituisce un ulteriore motivo di polemica e di percezione di ingiustizia da parte di chi viene scavalcato a favore di docenti con punteggi inferiori e senza specializzazione ma destinatari di richiesta di continuità.