Nomine supplenze, stanno aumentando gli incarichi disponibili: le province dove c’è più possibilità

Gennaio, secondo i sindacati e in base a quanto racconta il recente passato, rappresenta un mese particolarmente interessante per i docenti che sono in cerca di una supplenza per l’anno scolastico 2025/26. Cosa cambia nel primo mese dell’anno che aumenta le possibilità di ottenere un incarico?

Le necessità delle scuole

Gennaio è storicamente un momento in cui si liberano molte cattedre e si rendono necessarie diverse sostituzioni. Non solo: si registra un incremento della disponibilità degli spezzoni e spesso vengono meno alcune coperture dell’ultimo momento. Allo stesso tempo, da parte delle scuole c’è la necessità di fare in fretta e queste necessità non collimano con le tempistiche delle graduatorie.

Per questo diventa importante sfruttare il sistema dell’interpello, ormai predominante per assegnare questo genere di incarichi, e in forma minore le domande di messa a disposizione che fino a un paio di anni fa la facevano da padrone e che adesso sono relegate a misura d’emergenza, ma comunque ancora importanti.

Dove puntare per una supplenza

I docenti interessati alle supplenze devono quindi confrontarsi con gli avvisi pubblicati online che restano tali a volte per poco tempo e che richiedono docenti a scadenza ravvicinata. Per questo, è necessario controllare per tempo queste disponibilità.

Tra le destinazioni più appetibili dal punto di vista delle disponibilità ci sono le piccole province del Nord.

È inevitabile infatti che le grandi città siano quelle più ambite, ma questo comporta entrare in concorrenza con molti altri docenti, riducendo le possibilità di successo. Selezionando piccole province del Nord Italia, si ha invece a che fare con meno concorrenza. Sono inoltre province dove si riscontra urgenza di copertura, con più possibilità concrete di convocazione.