Tra due giorni, come previsto, verranno pagati gli stipendi per il personale scolastico di gennaio. Le retribuzioni per docenti e ATA con contratto a tempo indeterminato o supplenza al 31 agosto o 30 giugno 2026 sono già inserite all’interno del cedolino già scaricabile nell’area riservata di NoiPA, e la data di esigibilità non subirà variazioni rispetto al previsto.
La riduzione dell’Irpef
Con la mensilità di gennaio 2026 saranno pagati anche gli adeguamenti stipendiali risultato dell’accordo tra ministero e sindacati nell’ambito del rinnovo del contratto CCNL 2022/24 firmato alla fine dello scorso anno. Gli stipendi di gennaio e di febbraio, invece, saranno esenti dalle addizionali regionali e comunali. Questo tipo di tassazione infatti viene sospesa nei primi due mesi dell’anno e riprende direttamente a marzo.
Lo stipendio di gennaio sarà comprensivo del computo da parte di NoiPA dell’applicazione della riduzione dal 35% al 33% dell’aliquota IRPEF. E’ una tassazione che riguarda gli scaglioni di reddito compresi tra 28 e 50 mila euro.
Se il pagamento dello stipendio e degli aumenti hanno una data già definita, c’è ancora da capire con precisione la data del pagamento degli arretrati, per i quali invece non c’è ancora la data ufficiale.
L’emissione speciale
Per gli arretrati, infatti, è previsto il pagamento di un’emissione speciale relativa a quanto spetta al personale scolastico per i mesi di ritardo con cui è stato rinnovato il CCNL 2022/24.
La buona notizia è che anche per gli arretrati è già visibile l’importo, ma non è ancora disponibile ancora il cedolino. nei prossimi giorni verrà comunicata la data ufficiale, che dovrebbe essere comunque entro fine gennaio.
Con il pagamento di febbraio invece sarà compreso il pagamento di una tantum e conguaglio, sia per il personale ata che per i docenti.
