Doppia possibilità di assunzione con gli elenchi regionali per il ruolo: saranno aggiuntivi alle assunzioni ordinarie

Cresce l’attesa per gli elenchi regionali per il ruolo, attesa direttamente proporzionale all’attesa che si sta creando attorno alla procedura di presentazione delle domande da parte dei candidati che sono in attesa del decreto che li disciplinerà. Il meccanismo degli elenchi regionali per il ruolo, ribattezzati dall’onorevole Pittoni doppio canale di reclutamento momentaneo, è stato per larga part illustrato in sedei di presentazione degli stessi, ma attualmente si attende il decreto definitivo per conoscerne i dettagli.

Le procedure di inizio 2026

Soprattutto, c’è attesa per conoscere le date utili alla presentazione delle domande da parte degli aventi diritto. E’ probabile che il ministero voglia evitare una sovrapposizione delle procedure di questo avvio di 2026, e sono tante. Oltre agli orali Pnrr 3, sono in fase di chiusura le domande per ‘aggiornamento delle Gae, dopodiché dovrebbero patire gli aggiornamenti delle Gps. Anche in questo caso si resta in attea delle date ufficiali per poter presentare le domande, con febbraio che continua a essere il periodo più probabile.

E’ comunque oggetto di discussione e di approfondimento da parte dei sindacati e dei docenti interessati il sistema di reclutamento legato ai concorsi PNRR, con particolare riferimento alla posizione degli idonei del 30% rispetto all’attivazione degli elenchi regionali.

La priorità sugli elenchi regionali

I sindacati proprio in questi giorni hanno specificato che gli idonei inclusi nel 30% dei concorsi PNRR hanno priorità sugli elenchi regionali.

La normativa che disciplina infatti il nuovo sistema di assunzione di chi ha superato le prove scritte e orali dei Pnrr pur senza rientrare tra i vincitori, prevede che gli idonei che rientrano nella percentuale del 30% prevista dai concorsi PNRR abbiano priorità rispetto agli elenchi regionali.

Quando scatta allora il turno degli elenchi regionali? Secondo la normativa, intervengono solo in un secondo momento, in seguito all’esaurimento delle graduatorie di merito e delle possibilità assunzionali previste dal concorso.

Il tutto da confermare in attesa dell’ordinanza definitiva che disciplinerà gli elenchi regionali e sancirà le date della finestra temporale utile alla presentazione delle domande.