Scelta max 150 preferenze: sanzioni più pesanti, senza domanda esclusione per l’intero biennio

Prende il via oggi la procedura di presentazione delle domande di aggiornamento delle GaE per il prossimo biennio, mentre permane l’attesa per la pubblicazione dell’O.M. per l’aggiornamento delle GPS di prima e seconda fascia per il biennio 2026/2028. Molte le novità attese, a cominciare dall’algoritmo, proseguendo per valutazione dei titoli, spezzoni e sanzioni in caso di mancata presentazione della domanda sia per inserimento nelle GPS sia nella scelta delle 150 sedi, per la rinuncia a una supplenza e per la mancata assunzione in servizio.

La domanda per le max 150 preferenze

Anche chi è già inserito nelle GPS di prima e seconda fascia, anche se non ha alcun punteggio da aggiungere, dovrà presentare domanda per non rischiare l’esclusione dalle graduatorie per il biennio 2026/2028. Una sanzione ancora più severa rispetto a quelle in vigore nel biennio appena concluso e che prevedeva l’inclusione nella nuova graduatoria senza bisogno di presentare ulteriormente la domanda.

Chi è inserito nelle GPS di prima e seconda fascia, se non presenta la domanda per le max 150 preferenze in estate utile a ottenere incarichi mediante nuovo algoritmo a fine agosto, prima era considerato rinunciatario per l’anno scolastico di riferimento. Con l’inasprimento delle pene previsto dalla nuova O.M., sarà considerato rinunciatari per il biennio di validità delle GPS.

Il rischio depennamento

La rinuncia in seguito all’assegnazione di una supplenza comporta l’esclusione dalla procedura per GAE e GPS, anche per le graduatorie d’istituto, per tutte le classi di concorso e posti d’insegnamento di ogni grado d’istruzione per il biennio di validità delle graduatorie compresa la possibilità di dare la disponibilità per le supplenze brevi e per gli interpelli.

Depennamento per il biennio invece per chi accetta e non assume servizio. Un motivo in più per vagliare accuratamente non solo l’opportunità di presentare domanda ma anche le sedi che si scelgono, per avere la certezze poi di accettare l’incarico e non rischiare di incorrere in sanzioni pesanti in virtù dell’inasprimento in arrivo con la nuova procedura disposta dalla nuova ordinanza che sostituirà fino al 2028 il regolamento.