La soddisfazione di Valditara, con il prossimo contratto 413 euro in più ai docenti con tre rinnovi in una legislatura

C’è soddisfazione da parte del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara nello stilare il bilancio di fine anno che comprende i passi fatti in avanti da parte del mondo della scuola sia dal punto di vista pratico che economico.

Al lavoro per i buoni pasto

Proprio negli ultimi giorni dell’anno è arrivata la firma sul rinnovo del contratto scuola, che non ha consentito di erogare in tempo gli aumenti di stipendio e gli arretrati prima della fine dell’anno ma che ha comunque consentito di archiviare il secondo rinnovo in pochi mesi, con buone prospettive di concluderne un terzo mettendosi al lavoro già dall’inizio del 2026. Le risorse in questo senso sono già state stanziate, ma è bene ricordare che per l’ultimo rinnovo c’è ancora da discutere la parte normativa.

Sindacati e ministero hanno infatti preferito scindere le due situazioni, in modo da arrivare prima possibile alla firma inerente gli aumenti di stipendio. Ora ci si potrà concentrare su altri aspetti, come quelli inerenti i buoni pasto.

Valditara ha sottolineato come l’anno appena concluso abbia consentito di aumentare le risorse stanziate dalla legge di bilancio 2026. Questo ha permesso inoltre di raggiungere in anticipo gli obiettivi del PNRR e le misure di sostegno economico destinate al personale scolastico e alle famiglie.

Gli aumenti medi in arrivo

Il prossimo obiettivo è quello di firmare il terzo contratto del personale scolastico in una sola legislatura, se le trattative che inizieranno a gennaio 2026 dovessero procedere nella giusta direzione. Intanto è già un dato di fatto il risultato ottenuto con la firma del contratto 2022-2024, che ha consentito di assicurare ai docenti e al personale Ata aumenti medi di circa 150 euro al mese per i primi e di circa 110 euro per i secondi.

C’è poi la parte relativa agli arretrati, che ammontano a 1.948 euro per i docenti e 1.427 euro per il personale ATA. Infine, il personale scolastico potrà contare su una tantum aggiuntiva di 149 euro per i docenti e 109 euro per il personale ATA.

L’obiettivo è firmare prima possibile anche il contratto 2025-2027, che consentirebbe di chiudere il cerchio con il risultato di conferire ai docenti italiani in media 413 euro al mese in più rispetto all’inizio della legislatura.