E’ da sempre un motivo di polemica è di lotta intestina all’interno del mondo docente la possibilità offerta ai docenti di ruolo di partecipare all’assegnazione delle supplenze. Al di là del fatto che nel caso di accettazione di un incarico a tempo determinato, se ne libera un altro che torna a disposizione dei colleghi, è una possibilità che va incontro alle possibili esigenze individuali dei docenti.
Le Gps per i docenti di ruolo
Questo significa che il prossimo aggiornamento delle Gps previsto nel 2026, che dovrebbe essere collocato temporalmente a febbraio (ma l’ordinanza non è ancora stata ufficialmente pubblicata, dovrebbe esserlo nei primi giorni dell’anno), riguarderà anche i docenti di ruolo, non solo quelli precari. Anche se inevitabilmente docenti senza cattedra sono la gran parte di quelli interessati all’aggiornamento biennale delle graduatorie provinciali.
Per quel che riguarda la partecipazione dei docenti di ruolo all’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, è da tenere presente la nuova normativa che riguarda il pericolo di cancellazione nel caso in cui non vengano presentate le 150 preferenze.
La domanda per le max 150 preferenze
Una delle novità che saranno introdotte con la nuova ordinanza sarà proprio quella che sancisce il depennamento dal biennio per chi, nell’anno dell’aggiornamento, non presenta né la domanda GPS né quella per le max 150 preferenze. Chi desidera mantenere la propria posizione, dovrà provvedere ad almeno uno dei due adempimenti.
Potrà verificarsi anche il caso dei docenti interessati solo a permanere nelle GPS. In quel caso, la decisione da prendere è quella di provvedere con la presentazione della domanda di aggiornamento disertando quella delle max 150 preferenze. Così facendo, non si rischia la cancellazione. In base alla nuova ordinanza, invece, andranno incontro alla cancellazione coloro i quali non presenteranno nessuna delle due domande.