Al via gli elenchi regionali per il ruolo: venti giorni di tempo per la domanda, ad ogni aggiornamento annuale si potrà modificare la regione scelta

Mancano poche ore alla fine dell’anno ed è quantomai incerta la questione della pubblicazione del decreto inerente gli elenchi regionali entro il 31 dicembre come annunciato dal ministero. In ogni caso, il 2026 sarà l’anno di queste graduatorie per il ruolo che entreranno in gioco solo dopo le immissioni in ruolo ordinarie e l’assunzione del 30% degli idonei. Non c’è bisogno inoltre del decreto per avere la certezza che l’aggiornamento sarà annuale e che si provvederà alla cancellazione in caso di nomina. La finestra temporale per la presentazione della domanda di inserimento dovrebbe essere di venti giorni.

Quando vengono utilizzati gli elenchi regionali

Gli elenchi regionali per le assunzioni scuola non entreranno in vigore in parallelo alle procedure ordinarie, ma entreranno in gioco in una fase successiva. Il loro utilizzo è previsto solo dopo la conclusione delle immissioni in ruolo dei vincitori di concorso e dopo l’utilizzo del contingente del 30% degli idonei. Il decreto confermerà questa circostanza peraltro già abbondantemente chiarita dal ministero.

Nel caso in cui dovessero risultare esaurite queste possibilità di assunzione, gli uffici potranno fare ricorso agli elenchi regionali per coprire eventuali posti residui. L’obiettivo degli elemchi regionali è fornire ai docenti uno strumento di completamento del sistema di reclutamento. In questo modo, si vuole scongiurare il rischio che residuino cattedre vacanti dopo le procedure principali.

Aggiornamento annuale e scelta della regione

Il decreto confermerà quanto già si sa in ambito gestione nel tempo degli elenchi. È previsto un aggiornamento con cadenza annuale. Questa caratteristica è stata pensata per permettere ai candidati inseriti di rivedere la propria posizione periodicamente e non alsciarla immutata nel tempo. In occasione di ogni aggiornamento sarà possibile modificare la regione prescelta. Il ministero vuole garantire il massimo della flessibilità a chi intende spostare la propria disponibilità territoriale in base alle opportunità occupazionali.

Cancellazione dagli elenchi in caso di nomina

Farà parte integrante degli elenchi regionali anche il meccanismo di cancellazione. Nel momento in cui un candidato firma un contratto a tempo indeterminato oppure accetta una nomina a tempo determinato finalizzata al ruolo, viene automaticamente cancellato dagli elenchi regionali.

La cancellazione riguarda esclusivamente gli elenchi regionali e non incide su altre eventuali graduatorie o procedure in cui il docente risulti inserito, secondo le regole specifiche di ciascun canale di reclutamento.