Entra nel vivo l’istituzione degli elenchi regionali per il ruolo che serviranno ad attingere per le assunzioni in vista del prossimo anno scolastico. Si è svolta oggi l’informativa al ministero utile per visionare e discutere la bozza di decreto che tra le altre cose sancisce chi si può iscrivere.
I concorsi validi
La condizione indispensabile è aver ottenuto almeno 70/100 alla prova orale dei concorsi ordinari. I concorsi validi sono per infanzia e primaria concorso ordinario DD n. 498/2020, concorso ordinario PNRR1 DD n. 2576/2023, concorso ordinario PNRR2 DD n. 3060/2024. Per ed. motoria alla primaria Concorso ordinario bandito con DD n. 1330/ 2023. Per la scuola secondaria concorso ordinario DD n. 499/2020, concorso ordinario DD n. 826/ 2021 STEM 1, concorso ordinario n. 252 / 2022 STEM 2, concorso ordinario PNRR1 DD n. 2575/2023, concorso ordinario PNRR2 DD n. 3059/2024.
In altre parole, valgono i concorsi ordinari banditi dal 2020. Restano fuori concorso straordinario 2020 e concorso straordinario bis 2022. Per il momento resta fuori anche il concorso PNRR3 ancora in corso, in attesa che escano le graduatorie.
Confermata la possibilità di scegliere una sola regione. Ogni candidato potrà richiedere l’inserimento per tutti i posti per i quali ha diritto in base al concorso superato.
L’ordine con cui i candidati verranno inseriti in graduatoria rispetterà l’ordine di svolgimento del concorso e il punteggio conseguito. Dovrebbero restare fuori dalla valutazione i titoli, che ottengono a volte valutazioni difformi tra le commissioni.
Venti giorni di tempo per la domanda
La procedura di presentazione delle domande durerà venti giorni di tempo. Non è stata ancora comunicata la finestra temporale utile con apertura e chiusura delle istanze.
Si assumerà dagli elenchi regionali solo in caso di esaurimento delle graduatorie dei vincitori e dei relativi idonei fino al 30% dei posti banditi.
Pubblicazione entro il 31 dicembre?
Le prime assunzioni scatteranno con contratto a tempo indeterminato dal 1° settembre 2026. Consentite per chi dispone di abilitazione. Chi non è abilitato, avrà un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo.
L’iter burocratico prevede la valutazione del Cspi, che come sta avvenendo per l’ordinanza per l’aggiornamento delle gps 2026, non sarà vincolante. L’obiettivo del Ministero è pubblicarlo entro il 31 dicembre, ma non è detto che si faccia in tempo. Il ministero attende anche le osservazioni dei sindacati che potranno portare a delle modifiche se ritenute pertinenti.
