Una delle novità più attese per il 2026 è sicuramente la possibilità che venga finalmente introdotto il cosiddetto doppio canale di reclutamento docenti. Se ne parla da anni, negli ultimi mesi, in coincidenza con l’avvicinarsi della fine degli impegni Pnrr con l’Ue, se ne sta parlando sempre più. Merito dell’onorevole Mario Pittoni, convinto sostenitore dell’importanza di una strumento simile per stabilizzare i precari, e della senatrice Bucalo che ha presentato una proposta di legge in tal senso.
Il fallimento dei concorsi
Non è un obiettivo concretizzabile in tempi brevi, ma sicuramente la sensazione è che mai come adesso ci sia l’intenzione di affiancare al canale delle assunzioni da concorsi un altro strumento. Anche perché i fatti dimostrano come le procedure concorsuali si siano dimostrate insufficienti: se con i concorsi Pnrr ravvicinati degli ultimi mesi il precariato è rimasto inalterati, anzi se possibile è aumentato, è la conferma che i concorsi da soli non sono sufficienti.
Ma il doppio canale sarebbe la panacea di tutti i mali? Secondo i più assidui sostenitori sì, come ad esempio i sindacati come Anief. Ma dipende anche molto da che tipo di normativa li potrebbe accompagnare, perché in assenza di ciò, non ci sarebbero garanzie.
Le potenzialità del doppio canale
Lo spiega la docente esperta Sonia Cannas a Orizzonte Scuola, sottolineando come in realtà il doppio canale in realtà esiste già, tramite le GAE (Graduatorie ad Esaurimento). Va detto però in questo senso che le graduatorie a esaurimento sono già esaurite. Si tratta di graduatorie che da sempre erano popolate da docenti abilitati attraverso vecchi concorsi o percorsi.
Al momento sono graduatorie in fase di esaurimento, ma ci sono ancora docenti in attesa di assunzione anche dopo decenni. Secondo la docente esperta Sonia Cannas, questo dimostra che il doppio canale non necessariamente rappresenta e costituisce una garanzia di immissione in ruolo in tempi brevi. Nel 2026, in ogni caso, prenderà il via quello che lo stesso Mario Pittoni ha definito un momentaneo doppio canale di reclutamento grazie ai nuovi elenchi regionali per il ruolo riservati agli idonei.