Carta docente, problemi di accesso al residuo: segnalazioni ancora aperte dopo la riattivazione della piattaforma

Proseguono le problematiche e le polemiche connesse all’erogazione della carta del docente, con diverse segnalazioni successive alla riapertura della piattaforma. Molti docenti confermano l’impossibilità di visualizzare o utilizzare il residuo non speso del bonus. Una volta tanto, una problematica trasversale che non guarda al contratto, considerato che le segnalazioni arrivano sia da precari che da insegnanti di ruolo.

Residuo carta docente non visibile: cosa sta succedendo

E’ passato ormai oltre un mese dalla riattivazione della piattaforma della Carta docente, lo scorso 19 ottobre. Ma le polemiche non si placano. Sono ancora d’attualità le segnalazioni da parte degli insegnanti che non riescono ad accedere al credito residuo dell’anno scolastico precedente. A livello statistico, la maggior parte dei casi riguarda coloro i quali dispongono, o almeno speravano di poter disporre, di un importo non utilizzato affatto nel 2024/25.

Il paradosso è che sono maggiormente penalizzati coloro i quali dispongono di un residuo che corrisponde all’intera somma annuale. Il ministero aveva garantito che avrebbe dovuto restare disponibile fino al 31 agosto 2026, soprattutto per chi ha ricevuto l’accredito in ritardo. Brutta sorpresa invece al momento dell’accesso, con il sistema che in svariati casi ha segnalato l’assenza di autorizzazione o impedisce del tutto la consultazione del borsellino elettronico.

Coinvolti precari e docenti di ruolo

Come detto la problematica riguarda sia docenti a tempo determinato che insegnanti di ruolo. Per entrambi è impossibile verificare o utilizzare il credito residuo. Ma si segnalano anche casi in cui non si riesce a sommare il bonus dell’anno precedente a quello successivo. Un’anomalia se si considera che la normativa dovrebbe permettere l’accumulo delle somme non spese entro i termini previsti.

Molti docenti precari si trovano spiazzati dal venir meno delle proroghe garantite nei mesi scorsi: alla riapertura della piattaforma, non hanno trovato traccia del credito maturato.

Attesa di chiarimenti dal Ministero

Al momento non è stata fornita una risposta ufficiale che chiarisca se i residui non visualizzati verranno ripristinati automaticamente o se sarà necessario un intervento tecnico successivo. In assenza di comunicazioni formali, resta l’incertezza.

Per quel che riguarda invece le tempistiche del nuovo bonus: il credito relativo all’anno scolastico 2025/26 dovrebbe essere accreditato regolarmente tra gennaio e febbraio 2026, secondo quanto previsto dal calendario ministeriale.