In vista dell’aggiornamento Gps del prossimo anno, di cui si è discusso molto nelle ultime settimane con l’informativa del ministero con i sindacati in tre sessioni distinte, è d’attualità anche la questione inerente la riserva prevista dalla legge n. 68/1999 per l’inserimento nelle GPS o per la partecipazione ai concorsi.
La questione della riserva
I tre incontri informativi tra ministero e sindacati hanno prodotto la pubblicazione dell’ordinanza al vaglio del Cspi che consentirà poi di ufficializzare la nuova normativa e soprattutto le date della finestra temporale utile alla presentazione delle domande.
Tornando alla questione della riserva prevista dalla legge n. 68/1999 per l’inserimento nelle GPS o per la partecipazione ai concorsi, si pone il caso di docenti con contratto a tempo determinato e se siano costretti a dimettersi per poter dichiarare tale riserva.
Una condizione che non è identica per tutti e uniformabile: l’obbligo dipende dalla situazione individuale dei docenti. L’accesso alla riserva dipende dalla condizione di disoccupazione al momento della domanda. Importante anche se il docente è stato inserito almeno una volta in passato nelle liste del collocamento mirato.
La condizione di disoccupazione
Chi è già stato iscritto in queste liste potrà dichiarare la riserva senza dover interrompere il rapporto di lavoro. Al contrario, la normativa prevede che lo stato di disoccupazione dipenda dalla presentazione dell’istanza.
Il paradosso è che per adeguarsi a questa situazione, non capita di rafo che alcuni docenti prendano la decisione di dimettersi per risultare disoccupati al momento della domanda. Chi acquisisce il diritto alla riserva, ne può usufruire anche nelle successive procedure.
