La pubblicazione dei primi voti minimi per l’accesso all’orale del Concorso docenti PNRR3, poi cancellata da parte dell’Usr protagonista (Usr Friuli Venezia Giulia) sta creando confusione tra i candidati all’ultima procedura in ambito accordi con l’Europa, per la quale si è conclusa la prova scritta e si attendono istruzioni per l’orale.
In attesa del voto minimo
Le prove scritte si sono concluse da ormai quasi due settimane, per la precisione lo scorso 5 dicembre. In virtù della nuova normativa che comprende la soglia di sbarramento introdotta già con il Pnrr 2 per accedere all’orale, i candidati che hanno conseguito almeno 70/100 non hanno ancora la certezza di aver guadagnato il diritto a partecipare all’orale.
Nel frattempo, nel dubbio, continuano a prepararsi aspettando la pubblicazione dei voti minimi che darà ad ognuno di loro maggiori certezze in questo senso.
Dopo le prime pubblicazioni dei voti minimi, si è assistito a uno stop. A questo punto è probabile ipotizzare che prima di gennaio 2026 non arrivi alcuna comunicazione inerente l’ammissione alla prova orale con i voti minimi validi per classi di concorso e regione. Poi c’è la scadenza del 2 febbraio per lo scioglimento della riserva. Difficile a questo punto che prima della primavera si possano svolgere le prove orali.
Le graduatorie per le assunzioni 2026
L’ultimo passaggio è rappresentato dalla scadenza di giugno 2026 entro la quale il ministero vuole pubblicare le graduatorie di merito che comprendono solo vincitori + elenco 30% posti utilizzabile nel triennio se residuano posti in modo da procedere con le assunzioni possibili in vista del prossimo anno scolastico a settembre 2026.
Sappiamo infatti che non tutti i vincitori del Pnrr 3 potranno andare subito in cattedra, considerato che l’ultimo concorso in ambito accordi con l’Europa, ha messo a bando molti più posti del previsto e di quelli disponibili.
Tornando al voto minimo, c’è molta incertezza circa le scadenze di pubblicazione: se in un primo momento si pensava di poter conoscere tutto prima di Natale, dopo la comunicazione dell’USR Friuli Venezia Giulia, poi ritirata non ci sono più certezze. Ma la situazione potrebbe sbloccarsi da un giorno all’altro.