Il Cspi, che ha avuto modo di visionare l’ordinanza per le Gps che sostituisce ancora il regolamento fino al 2028, tra i rilievi fatti al ministero ha inserito anche valutazioni positive. In primis, riguardo la riforma dell’algoritmo per le supplenze che entrerà in vigore a partire dalla prossima estate. L’introduzione del sistema di ripescaggio, richiesta dai sindacati e accordata dal ministero anche alla luce di anni di ricorsi vinti in tribunale da docenti che sostengono di essere stati penalizzati dal fatto che l’algoritmo non tornasse indietro, ha raccolto i “complimenti” del Cspi, a testimonianza di come possa davvero fare la differenza in vista della prossima estate.
Le novità dell’articolo 12
Il CSPI nell’ambito del suo parere, ha sottolineato che a partire dal prossimo anno i docenti, che nel turno di nomina non risultassero destinatari di alcuna supplenza, potranno partecipare ai successivi turni di nomina nel caso di sopravvenute disponibilità sulle preferenze espresse in occasione della presentazione della domanda.
La novità sarà gestita in particolare dall’articolo 12, norma in cui il ministero ha previsto che in caso di disponibilità sopravvenute, che puntualmente di manifestano anche ad anno scolastico avviato, anche a seguito di rinuncia, le cattedre saranno oggetto di ulteriori fasi di attribuzione delle supplenze nei confronti degli aspiranti utilmente collocati in graduatoria che non abbiano già ottenuto un incarico in base alle preferenze espresse.
Il difetto storico dell’algoritmo
Il nuovo algoritmo consentirà come previsto dal comma 10 dell’articolo 12 ai docenti che sono stati inizialmente scavalcati di partecipare ai turni successivi. Questo rimuoverà il “difetto” storico dell’algoritmo in base al quale gli aspiranti che uscivano dal proprio turno di nomina non ottenevano poi nessun’altra supplenza.
Si supera così quella condizione condannata in sede di giudizio dai tribunali mediante condanna del ministero e dell’algoritmo stesso, per cui si veniva a creare un non equo trattamento riservato ai docenti che, per non aver indicato tutte le sedi disponibili, erano considerati rinunciatari.
Le nuova norme di ripescaggio dell’algoritmo avranno valore sia per GaE che GPS, coinvolte dalla nuova Ordinanza.