Il nuovo algoritmo per le supplenze, che verrà modificato con l’ordinanza di prossima pubblicazione in vista dell’assegnazione degli incarichi con procedura informatizzata della prossima estate, sarà caratterizzato da un sistema di ripescaggio che consentirà di tornare a scorrere anche per chi è inserito in GAE.
Sanzioni per GaE e Gps
Le novità dunque non riguardano solo le assegnazioni delle supplenze mediante Gps, ma tutte le graduatorie da cui si attingerà dal prossimo anno. L’ordinanza ministeriale che sostituisce il regolamento fino al 2028, in virtù della recente proroga disposta dal ministero e che aveva indispettito i sindacati, sancisce le sanzioni sia per le GAE sia per le GPS. Questo significa che rappresenta un meccanismo di funzionamento identico per entrambe.
Al momento l’ordinanza è stata vagliata dal Cspi, che ha fatto presenta al ministero alcuni rilievi su cui riflettere. Ricordiamo però che il parere del Cspi non è vincolante, anche se il ministero ne terrà presente prima di pubblicare la versione definitiva.
Le sedi non espresse
Con la nuova ordinanza, è stata infatti modificata la sanzione prevista dall’articolo 12, comma 4. Si tratta di una sanzione che fino allo scorso anno costituiva un impedimento al riesame dell’istanza delle 150 preferenze per i candidati che avevano indicato sedi risultate disponibili solo successivamente.
Questo ostacolo è stato rimosso con il nuovo sistema di ripescaggio che il ministero un po’ a sorpresa ha deciso di introdurre accogliendo le rimostranze dei sindacati, che hanno fatto proprie le lamentele dei docenti negli ultimi anni e soprattutto le decisioni dei giudici che più di una volta hanno condannato l’algoritmo ritenendolo scorretto e sancendo il diritto al risarcimento per chi era stato ingiustamente ignorato.
Il nuovo sistema di ripescaggio
La sanzione che fino allo scorso anno impediva di riesaminare e rilavorare i candidati che nella domanda per le max 150 preferenze avevano indicato sedi risultate disponibili solo successivamente comportava una sanzione equiparata alla rinuncia anche se per sedi non espresse. Il nuovo algoritmo (vedremo nel dettaglio nell’ordinanza il suo funzionamento, potrà adesso tornare a scorrere riprendendo l’esame della graduatoria. Questo significa che non si verificherà più l’esclusione automatica del candidato.
Ora si resta in attesa della comunicazione ufficiale delle date scelte dal ministero per la presentazione delle domande per l’aggiornamento Gps 2026. La collocazione più probabile resta quella di febbraio, che consentirebbe al ministero di anticipare come voluto senza però lasciare fuori dal perfezionamento dei punteggi molti docenti. Ma manca ancora l’ufficialità.