In vista del prossimo aggiornamento Gps 2026, tema caldo in questi giorni in cui il Cspi sta esaminando l’ordinanza del ministero che contiene tra le altre cose modifiche all’algoritmo per l’informatizzazione nomine supplenze, molti docenti usufruiranno del riconoscimento del servizio civile nazionale ai fini della riserva nei punteggi delle graduatorie provinciali per le supplenze.
Il servizio svolto gli anni scorsi
La validità del servizio civile nazionale vale anche se riferito agli anni passati. Consente di usufruire della quota riservata del 15%. Grazie al servizio civile nazionale svolto negli anni passati, i docenti che si iscriveranno o che aggiorneranno la loro posizione in graduatoria, avranno diritto alla riserva del 15% nelle GPS.
Il diritto è stato introdotto dal recente aggiornamento normativo che riguarda tutta la pubblica amministrazione. Le nuove norme prevedono che il servizio civile venga esteso anche a chi ha svolto il servizio civile nazionale. Prima invece questo diritto si riferiva unicamente a quello universale.
In attesa dell’aggiornamento di febbraio
In vista del prossimo aggiornamento delle GPS che si svolgerà presumibilmente a febbraio, ma con date ancora da stabilire ufficialmente, chi è in possesso del titolo avrà la possibilità di dichiarare il servizio civile nazionale come titolo valido per accedere alla riserva del 15%.
In questi giorni il Cspi ha sollevato la questione del riconoscimento delle certificazioni informatiche, invitando il ministero a rimuovere qualunque ostacolo a un’equiparazione delle condizioni di validità delle stesse, per non penalizzare alcune categorie di candidati rispetto ad altre. onfemrato invece il rinvio delle Gae a gennaio, aggiornamento che invece avrebbe dovuto prendere il via oggi.