A prescindere da quando sarà ufficializzata la collocazione temporale della finestra utile alla presentazione delle domande per la riapertura delle Gps 2026, ci sono dei paletti che non verranno modificati dall’ordinanza relativi al servizio civile nazionale o universale e alla sua valutazione nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze. Molti candidati attendono la riapertura delle graduatorie per usufruire della possibilità che questi titoli contribuiscano al punteggio, in particolar modo quelli svolti durante un incarico.
La normativa sul punteggio
Al momento la normativa sancisce che il servizio civile universale non dà punteggio. Una preclusione che non dipende dal fatto che sia svolto o meno in costanza di nomina.
L’unica possibilità in cui si può sfruttare il servizio civile per ottenere punteggio si riferisce al riconoscimento del servizio civile sostitutivo dell’obbligo di leva, previsto dalla normativa precedente.
Si tratta di una riserva prevista dall’articolo 1, comma 9-bis del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2023, n. 74 e già inserita nelle GPS 2022/24. Con il Decreto PA 2025 decreto legge 14 marzo 2025, n. 25, è scattata l’aggiunta anche del servizio civile nazionale. Questo consentirà in ottica GPS, di inserirlo per la prima volta negli elenchi 2026/28.
Il diritto alla riserva
La riserva si riferisce a un max 15% e comprenderà sia servizio civile che universale. Si può fare ricorso alla riserva, sempre nell’ambito del 50% dei posti, nel caso in cui le riserve che hanno precedenza non hanno saturato i posti.
Ma questo non significa che chi ha svolto servizio civile nazionale o universale, anche in costanza di nomina, abbia diritto a un punteggio aggiuntivo. Per aver diritto a dichiarare il titolo, è necessario esserne già in possesso entro la data di scadenza per la presentazione della domanda.