Rinnovo contratto scuola firmato: ma per gli aumenti in busta paga e arretrati bisognerà aspettare gennaio-febbraio

La firma sull’ipotesi di rinnovo del contratto Istruzione e Ricerca non è sufficiente per assicurare il pagamento degli importi previsti in tempi brevi. Per aumenti mensili e arretrati con una tantum per docenti e ATA bisognerà aspettare l’inizio 2026. D’altra parte Naddeo di Aran in tempi non sospetti era stato chiaro: per sperare di garantire questi pagamenti entro fine 2025, magari entro Natale, la firma sarebbe dovuta arrivare in estate. Cosa che non è avvenuta.

Firma del CCNL e tempi dei pagamenti

Solo lo scorso 5 novembre 2025 è stata sottoscritta all’ARAN l’ipotesi di Contratto collettivo nazionale di lavoro “Istruzione e Ricerca” 2022-2024. Il rinnovo riguarda tutto il personale della scuola, docenti e ATA, e introduce incrementi stipendiali strutturali insieme al riconoscimento degli arretrati maturati nel triennio.

Ora è in corso l’iter di controllo e l’adeguamento dei sistemi di pagamento. Una volta conclusa questa procedura, gli importi dovrebbero essere corrisposti al personale scolastico. Quando? Si ipotizza tra gennaio e febbraio 2026, ma potrebbero esserci anche ritardi tecnici legati alle procedure amministrative.

Aumenti e arretrati per il personale docente

Per i docenti di infanzia, primaria e scuola secondaria, gli aumenti mensili lordi variano in base al grado di scuola e alla fascia di anzianità. L’incremento complessivo comprende la parte tabellare e le voci accessorie previste, mentre l’aumento effettivo tiene conto dell’indennità di vacanza contrattuale già percepita.

Gli arretrati includono anche una tantum pari a 111,70 euro e, complessivamente, possono superare i 2.200 euro lordi per le fasce di anzianità più alte della scuola secondaria di secondo grado. Per le fasce iniziali, gli importi risultano più contenuti ma comunque superiori ai 1.400 euro lordi.

Incrementi per ATA e funzionari

Anche il personale ATA beneficia di incrementi stipendiali differenziati. I collaboratori scolastici registrano aumenti mensili lordi che superano i 120 euro nelle fasce più alte, con arretrati complessivi oltre i 1.500 euro. Per assistenti amministrativi e tecnici gli aumenti risultano più elevati, così come per i funzionari ed elevate qualificazioni, inclusi i DSGA, per i quali gli arretrati possono superare i 2.500 euro lordi.

Gli importi concordati tra ministero e sindacati si riferiscono al lordo dipendente: il valore netto dipenderà da IRPEF, detrazioni, addizionali e dalla situazione individuale. Gli arretrati effettivi possono inoltre variare in base a servizio svolto, part-time, assenze non retribuite e progressioni di carriera intervenute nel periodo contrattuale.