Tra i tanti passi che il ministero ha fatto per andare incontro alle richieste dei sindacati in occasione degli incontri er discutere dell’Ordinanza che regolamenterà il prossimo aggiornamento Gps 2026, c’è anche quello sul completamento orario.
La questione degli spezzoni
Il ministero ha detto sì al riconoscimento del diritto al completamento per tutti i docenti che ottengono uno spezzone. La vera novità, è questo diritto sarà riconosciuto anche nel caso in cui siano presenti cattedre intere non assegnate. Dove invece il ministero ha manifestato più prudenza nell’accordare un’apertura è nel limite (ma siamo ancora in fase bozza dell’ordinanza, potrebbero esserci ulteriori spiragli per accordare altre richieste), alla possibilità di spezzare una cattedra intera dalle graduatorie di istituto.
In realtà la possibilità esiste, ma è limitata unicamente alle supplenze brevi e saltuarie. Su questo punto ci si è lasciato con l’intenzione di discuterne ancora nei prossimi incontri, i sindacati sperano di riuscire a strappare ulteriori concessioni al ministero, ma non sarà semplice.
L’inasprimento delle sanzioni
Capitolo sanzioni: su questo punto i sindacati sono rimasti delusi perché sono contrari all’inasprimento delle pene e invece nella bozza sono state riscontrate, confermando la volontà del ministero di proseguire su questa strada.
Cosa significa? Significa che dal prossimo anno, la mancata presa di servizio o la rinuncia dopo l’assegnazione comportano l’impossibilità di ottenere supplenze al 30 giugno e al 31 agosto da GAE, GPS e graduatorie di istituto per l’intera durata del biennio, e non solo dell’anno scolastico in corso. I sindacati hanno chiesto almeno di introdurre la possibilità di addurre giustificato motivo in caso ne siano in possesso, ma al momento non è previsto.
Le classi di concorso accorpate
Infine la questione sul servizio svolto nelle classi di concorso accorpate dal 2024/2025: il ministero ha deciso che sarà considerato specifico per entrambe le classi risultanti dall’accorpamento. Per quel che riguarda invece il servizio dell’anno in corso, potrà essere dichiarato con riserva e la riserva potrà essere sciolta una volta concluso l’incarico.