E’ coinvolta anche la scuola nello sciopero indetto per venerdì prossimo 28 novembre, per tutta la giornata. Un’astensione dal lavoro che rischia di paralizzare l’intera nazione considerato che sono molteplici i settori coinvolti, compreso quello dell’istruzione.
I settori coinvolti
Interessato dallo sciopero anche il settore dei trasporti ferroviari e aerei. Non è il primo giorno in cui i lavoratori della scuola decidono di incrociare le braccia in questo avvio di anno scolastico. In vista dello sciopero di venerdì 28 novembre, le motivazioni dei sindacati riguardano la legge di bilancio, il dissenso sulle politiche europee e nazionali riguardanti il piano Re-Arm EU, l’aumento delle spese militari, la privatizzazione dei servizi pubblici e il coinvolgimento dell’Italia nella crisi umanitaria in Palestina.
A scioperare sarà anche il personale della scuola, anche se come sempre non è garantito che tutti i lavoratori, docenti e Ata, decidano singolarmente di aderire allo sciopero. Il rischio come sempre per le famiglie degli studenti e per gli studenti stessi è quello di dover aspettare l’ultimo momento per capire se le lezioni si svolgeranno regolarmente oppure no.
Il trasporto scolastico
Un problema soprattutto per i genitori che lavorano e per quelli degli studenti più piccoli, soprattutto nel caso in cui usufruiscano del servizio pubblico per andata e ritorno da scuola. Con il dubbio che le lezioni si svolgano, ammesso che il servizio di trasporto scolastico sia garantito e non coinvolto da sciopero anch’esso, le criticità si moltiplicano.
Parteciperà allo sciopero generale anche il settore istruzione e ricerca. Coinvolti anche docenti, personale ATA, studenti e famiglie. Lo sciopero è stato indetto da Confederazioni e Organizzazioni CUB, ADL Varese, CUB SUR, SGB, SBM, ADL COBAS, CLAP, SIAL COBAS, COBAS, Cobas Scuola, S.I. COBAS, USI-Unione Sindacale di base, USB, USB PI, USIUnione Sindacale Italiana, FI-SI, USI CIT, FLAI TS per tutto il personale pubblico e privato. Unicobas Scuola e Università, Cobas Scuola Sardegna, SSB e FISI lo hanno proclamato per il personale dell’area istruzione e ricerca.