Scorrimento Graduatorie a esaurimento: anche 25 anni di attesa, estrema lentezza e accesso al ruolo quasi irraggiungibile

Il tema del precariato resta prioritario nell’agenda dei sindacati e del Governo, e nonostante gli interventi continui, il risultato che le graduatorie provinciali per le supplenze sono piene, e non hanno destino diverso i docenti inseriti nelle GaE, soprattutto quelle infanzia, che scorrono molto lentamente.

Il meccanismo delle GaE

Indicativa la situazione di molti docenti che convivono ormai anche con 25 anni di precariato. Questo crea l’impossibilita di generare continuità didattica, con ripercussioni sulla qualità dell’insegnamento a scapito degli alunni. Ma in primis i penalizzati sono i docenti stessi, condannati a incertezza lavorativa, professionale ed economica, con ripercussioni sulla vita privata.

Tutto ciò stride con la volontà di premiare l’esperienza, perché tutti questi anni di servizio vengono di fatto vanificati, con estrema frustrazione dei docenti coinvolti.

Scorrimento lento

Ci sono in graduatorie a esaurimento anche docenti sessantenni inseriti con riserva nelle graduatorie.

Come si può spiegare una contraddizione simile: dipende dal fatto che le graduatorie ad esaurimento dell’infanzia e della primaria, in molte province, scorrono con estrema lentezza. Il motivo è che in molti casi i posti disponibili sono molto pochi. A questo si aggiunge il fatto che per legge devono essere ripartiti al 50% con il concorso. Il risultato finale è che per molti docenti l’accesso al ruolo diventa quasi irraggiungibile.