Gli importi corrispondenti agli aumenti stipendiali previsti per il rinnovo che dovrebbe arrivare a breve inerente il triennio 2022-24 già scaduto dovrebbero raddoppiare in vista del successivo rinnovo quello per il successivo triennio 2025-2027. Se da un lato sindacati, docenti e personale ata lamentano aumenti ridotti per la trattativa in corso, di positivo c’è che ci sono già certezze per il rinnovo successivo, di cui si discuterà non appena verrà firmato quello attuale.
Gli aumenti previsti
Gli importi sono stati comunicati nel corso dell’incontro di oggi all’Aran ai sindacati, e sono già stati inseriti nell’ambito della legge di bilancio dello scorso anno, che ha stanziato le risorse per il rinnovo dei contratti pubblici nel triennio 2025/27. Il rinnovo attuale sarà del 6%, quello successivo assicurerà un aumento medio del 5,40%, come sempre con importi differenziati per settore.
In media, sono previsti per la scuola aumenti di circa 142 euro per i docenti e 104 euro per il personale ATA. Non sono cifre definitive ma molto vicine a quelle reali. La certezza la si potrà avere soltanto una volta che si intavolerà in maniera più approfondita la nuova contrattazione.
Chiusura della parte economica
Sono aumenti che verranno erogati in concomitanza con il triennio 2025-2027, rispettando le decisioni prese nell’ambito della legge di bilancio, che si è occupata anche dei prossimi rinnovi contrattuali del pubblico impiego. Il Governo ha stanziato 122 milioni di euro per il 2025, 189 milioni per il 2026 e 75 milioni per il 2027 a favore del comparto istruzione.
Ora si attendono i prossimi passaggi in vista delle contrattazioni delle prossime settimane. La priorità naturalmente va al rinnovo di contratto per il triennio 2022-2024. I sindacati spingono affinché si chiuda almeno la parte economica in breve termine, in modo da garantire subito aumenti in busta paga, arretrati e una tantum al personale scolastico. Poi ci si potrà concentrare sul rinnovo per il triennio 2025-2027.