E’ stata accolta con soddisfazione da parte di sindacati e docenti la decisione del ministero di concedere la proroga delle assunzioni da GPS sostegno anche per l’anno scolastico 2026/27, che comporterà anche la proroga della connessa mini call veloce. Il tutto in attesa però del vero obiettivo, vale a dire il doppio canale di reclutamento docenti che consentirebbe l’estensione di questa modalità di assunzione, con regolamento naturalmente da adattare, anche al posto comune.
Le tempistiche di approvazione
Il presidente Anief Marcello Pacifico, tra i sostenitori dell’importanza di affiancare ai concorsi questa ulteriore modalità di reclutamento per superare il problema di precariato e supplentite sempre più presente nella scuola italiana, spiega che “il doppio canale dovrebbe essere introdotto prima della conclusione del PNRR (a dicembre il Pnrr 3), quindi entro il 2026-2027, per evitare che alla fine dei finanziamenti europei il sistema resti senza una modalità stabile di assunzione. L’obiettivo è creare una via parallela al concorso ordinario, che consenta di attingere anche dalle graduatorie provinciali (GPS) e dagli elenchi di idonei dei precedenti concorsi.”
I prossimi mesi saranno decisivi per capire se davvero il Governo deciderà di dare una brusca accelerata all’approvazione di una legge che consentirebbe di dare una svolta al sistema di assunzione dei docenti, andando oltre i vincoli imposti finora dall’Unione Europea.
L’adeguamento dell’organico di fatto all’organico di diritto
Un primo segnale arriva sicuramente da parte del Senato che ha approvato il testo emendato del DL 127/2025 di Riforma degli Esami di Stato e avvio dell’anno scolastico 2026/27. Non era scontata la proroga alle assunzioni da GPS sostegno per l’a.s. 2026/27.
Resta sullo sfondo una vecchia battaglia di Anief, inerente la questione dell’organico di fatto e di diritto: “Senza l’adeguamento dell’organico di fatto all’organico di diritto, l’immissione in ruolo resterà limitata: ad esempio, oltre 100.000 posti di sostegno vacanti non vengono stabilizzati per ragioni di risparmio. Finché questi posti non saranno trasformati in cattedre di diritto, non sarà possibile raggiungere una stabilità reale del personale”.