Prova scritta Pnrr 3: accesso all’orale dipende dal punteggio dei migliori, bisognerà rientrare nel triplo dei posti banditi

Il bando del prossimo concorso scuola, il Pnrr 3, presenterà molte analogie rispetto ai precedenti Pnrr, ma anche alcune differenze. La differenza principale sarà sicuramente quella relativa ai requisiti di accesso. Una caratteristica che avrà un impatto non da poco se si considera che costringerà chi è in possesso del requisito 24 cfu + laurea, valido fino al precedente concorso, a restare fuori.

Gli idonei che non potranno partecipare al Pnrr 3

Preclusione che scantona nel paradosso se si pensa che ci saranno idonei del Pnrr 2 o del Pnrr 1 (o addirittura di entrambi i concorsi) che non potranno prendere parte al Pnrr 3 se nel frattempo non si sono messi in regola con i requisiti adesso richiesti, ovvero abilitazione o tre anni di servizio (o specializzazione sul sostegno).

Per loro consolazione derivante dalle assunzioni sul 30% dei posti disponibili riservato agli idonei dal recente decreto scuola, in attesa degli elenchi regionali nei quali potranno iscriversi dal 2026 per assunzioni in caso di posti residui dopo le immissioni in ruolo.

Il triplo dei posti banditi

Quello che invece viene confermato rispetto al Pnrr 2 (non al Pnrr 1 in cui la normativa non era ancora in vigore) è l’obbligo di ottenere un punteggio minimo necessario per accedere alla prova orale del concorso docenti che non coincide più con i 70/100 ma che deve equivalere al punteggio utile per rientrare nel triplo dei posti banditi.

Se fino al Pnrr 1, infatti, era sufficiente ottenere allo scritto il punteggio minimo di 70/100 per avere diritto ad accedere all’orale, a partire dal Pnrr 2 per superare lo scritto è necessario sia ottenere almeno 70/100 che rientrare nel triplo dei posti banditi.

La soglia minima

Non sarà quindi infrequente assistere a regioni in cui ottenere la soglia minima non garantirà l’accesso all’orale. La soglia di accesso sarà determinata dal punteggio dei migliori, e questo comporterà che in molti casi il punteggio minimo non sarà sufficiente.