La prossima settimana riprendono i lavori per il rinnovo del contratto scuola scaduto nel 2024, e sul tavolo ci saranno molti temi da affrontare prima di mettere nero su bianco un accordo che doveva arrivare in estate per garantire gli aumenti entro fine anno e che invece sembra ancora in alto mare.
Nuovo incontro in settimana
L’appuntamento è fissato per giovedì 9 ottobre. Nei giorni in cui il ministro Valditara ha già annunciato l’intenzione di stanziare ulteriori risorse per il prossimo contratto, ci sarà da capire quali sono le cifre effettivamente disponibili per trovare un accordo sulla parte economica della trattativa, quella direttamente collegata agli aumenti degli stipendi del personale scuola, che poi la questione di maggiore attualità e importanza.
Gli aumenti di stipendio per docenti e personale ata
Molto si giocherà sull’inclusione dei 240 milioni di euro aggiuntivi previsti dal decreto legge 127/2025, cercando di capire se sarà possibile andare oltre i 140 euro di aumento attualmente ipotizzati, in media, per ogni dipendente della scuola, Ricordando che una parte di questi sono già erogati in busta paga mediante la formula dell’indennità di vacanza contrattuale, raddoppiata a partire dallo scorso luglio.
La questione dei buoni pasto
Ci sono poi altre questioni sullo sfondo, non meno importanti, come quelle portate avanti da sindacati come Anief: il riferimento è alla richiesta di introduzione dei buoni pasto nel mondo della scuola, per tutto il personale scolastico, in modo da equiparare docenti e personale ata a tutti i colleghi della pubblica amministrazione nell’ottenimento di questo diritto.
Gli scatti stipendiali
Senza dimenticare la revisione degli scatti di anzianità: la proposta di Anief è di istituire gradini ogni quattro anni, con il contestuale ritorno del primo scatto dopo tre anni dall’assunzione a tempo indeterminato. Molti dunque gli argomenti di cui ancora discutere, e la sensazione è che arrivare a un accordo in tempi brevi sarà un risultato tutt’altro che scontato da ottenere.