Ancora disponibili posti in deroga soprattutto sul sostegno: liberatorie degli Uffici scolastici con Gps esaurite per una o più classi di concorso

Mentre il ministero e il governo sono alle prese con una serie di misure finalizzate a ridurre il precariato nei prossimi anni mediante un sensibile abbattimento del fenomeno oramai incancrenito nel sistema scolastico italiano della supplentite, bisogna necessariamente fare i conti con lo status quo e la necessità di completare l’avvio dell’anno scolastico.

Le cattedre ancora vacanti

Che non può prescindere dall’assegnazione di incarichi a tempo determinato, in numero elevato in virtù della situazione attuale che costringe a una serie di passaggi utili ad assegnare le cattedre rimaste vacanti per i più svariati motivi, comprese necessità contingenti per brevi assenze dei docenti e quindi non strettamente connessi al difettoso meccanismo di attribuzione dei ruoli.

Il rovescio della medaglia è che ci sono molte possibilità di ottenere supplenze da parte dei docenti nell’ambito dell’a.s. 2025/26 appena iniziato. Cattedre che possono essere assegnate mediante graduatorie, interpelli e concorsi.

La situazione più complicata è sicuramente quella con cui deve avere a che fare il Nord Italia, dove ci sono moltissime scuole che offrono altrettante opportunità di lavoro a tempo determinato. Nonostante quest’anno si possa definire virtuoso dal punto di vista della velocità con cui gli uffici scolastici hanno pubblicato i bollettini assegnando gran parte degli incarichi a tempo determinato, ci sono ancora attivi molti turni di nomina per incarichi da GPS.

Le liberatorie degli uffici scolastici

Sono incarichi dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze che consentono di ottenere supplenze fino al 31 agosto, al 30 giugno, fino al termine delle attività didattiche o su posti in deroga. Questi ultimi sono disponibili soprattutto sul sostegno.

Sono posti disponibili in virtù di rinunce, aspettative o assenze del personale già nominato. Ma le GPS non sempre sono sufficienti a reperire personale disponibile, per cui non è infrequente che esauriscano per una o più classi di concorso.

In quel caso tocca agli Uffici Scolastici Provinciali (USP) rilasciare una liberatoria che consente alle scuole di per poter attingere dalle graduatorie d’istituto. Non è detto che così si risolva: nel caso anche queste risultano esaurite, le scuole procedono con la pubblicazione degli interpelli.