Questa settimana abbiamo assistito a una brusca acceleata della pubblicazione dei bollettini per le nomine gps, con alcune province che sono arrivate anche al quarto bollettino, anche se ce sono molte ancora ferme al secondo. La buona notizia è che il bollettino è stato pubblicato in tempi brevi da tutte le province, assicurando un buon numero di supplenti in cattedra in tempo per l’avvio delle lezioni, soprattutto quelli con un alto punteggio in graduatoria, oltre ai quasi 50mila confermati sul sostegno. Adesso è il momento dell’assegnazione delle ore residue fino a 6, che secondo la normativa devono essere gestite dai dirigenti scolastici dando priorità al personale interno, passando poi alle graduatorie di istituto.
La normativa di riferimento
La normativa sulle supplenze per l’anno scolastico 2025/26, l’OM n. 88/2024 e la circolare ministeriale del 9 luglio 2025 sanciscono che gli spezzoni pari o inferiori a 6 ore non possono contribuire alla formazione di cattedre. Per questi incarichi, l’unica strada è quella di un’assegnazione attribuita alla responsabilità dei dirigenti scolastici nei confronti dei docenti in servizio nella scuola. L’ordine da seguire è: prima ai supplenti con titolo per completare l’orario, poi ai docenti di ruolo o a tempo determinato fino a un massimo di 24 ore settimanali. In ultima istanza, se ci sono ancora ore non coperte, si può passare alle graduatorie di istituto.
La liberatoria
La procedura prevede che gli spezzoni siano utilizzati dagli Uffici scolastici provinciali per comporre cattedre intere da assegnare tramite algoritmo GPS. Se interviene poi una liberatoria, generale o specifica, le ore residue tornano alla disponibilità delle singole scuole. E’ qui che intervengono i dirigenti che hanno la possibilità di assegnarle, sempre tenendo presenti i requisiti di abilitazione o specializzazione.
Ogni scuola segue la sua procedura
Può capitare che più di un docente interno richieda lo stesso spezzone. In questo caso ogni scuola sceglie la sua procedura e la sua priorità: ci sono scuole che seguono la gerarchia indicata dalla graduatoria interna d’istituto. In caso di impossibilità di assegnazione mediante soluzione interna, si ricorre allo scorrimento delle graduatorie di istituto o all’interpello. In questo periodo, con le lezioni appena iniziate, ci sono spezzoni molto ridotti, anche di sole due ore. Sono incarichi complicati da assegnare. Le ore aggiuntive, sia per i docenti precari sia per quelli di ruolo, sono retribuite fino al 30 giugno: lo ha chiarito dal MEF con la circolare 33247/2016.
