Addio all’esame di Stato: torna l’esame di maturità con commissioni ridotte ed esami integrativi

Sarà un esame di maturità diverso quello che affronteranno gli studenti impegnati nell’esame dell’estate 2026. Diverse le novità inserite nella bozza del provvedimento che contiene in tutto sette punti. Le anticipazioni sono fornite da Orizzonte Scuola, e potranno consegnare una formula nuova per l’esame di fine ciclo delle scuole superiori. Il Ministero le ha pensate con l’obiettivo di “potenziare la funzione formativa, culturale e orientativa dell’esame di Stato” focalizzandosi sullo “sviluppo integrale della studentessa e dello studente”.

Cambia le denominazione

Addio intanto all’esame di Stato, torna l’“esame di maturità“. Fin qui solo una modifica formale, ma ci sono anche cambiamenti sostanziali.

A cominciare dalla riduzione dei componenti delle commissioni d’esame, che saranno composte da due commissari esterni e due commissari interni per ognuna delle due classi abbinate (due in meno, in totale). Riduzione dei costi e dell’organizzazione alla base della decisione.

Ma cambia anche l’esame per gli studenti: il colloquio orale verterà su quattro discipline per verificare le “competenze fondamentali e caratterizzanti del percorso di studio”.

Gli esami integrativi

Le materie saranno scelte di anno in anno dal Ministro dell’Istruzione e del merito. Verranno bocciati senza appello i ragazzi che si rifiutano di sostenere l’orale, elemento fondamentale per superare l’esame come le due prove scritte.

Ci saranno poi “esami integrativi” per gli studenti che vogliono cambiare indirizzo di studio a partire dal terzo anno, da svolgersi in un’unica sessione, prima dell’inizio delle attività didattiche. La commissione potrà integrare il punteggio finale con un massimo di tre punti per i candidati che abbiano raggiunto almeno 97 punti complessivi, in modo da consentire allo studente che lo merita di arrivare a 100.