Nomine Gps 2025, scavalcati i docenti che si trovano in GAE ma non hanno conferma sul sostegno come i colleghi in Gps

Tra i tanti temi che scaturiscono in questi giorni di assegnazione delle supplenze di sostegno sullo stesso posto dello scorso anno, in virtù della nuova norma introdotta dal ministero sulla continuità, c’è quello delle gerarchie che vengono in qualche modo sovvertite in fase di conferimento degli incarichi.

Il destino di chi è in Gae

Il tema più dibattuto è senz’altro quello dei docenti con punteggio alto e specializzazione che nel bollettino zero possono vedersi scavalcare da colleghi anche senza specializzazione confermati sul sostegno, a patto che questi ultimi risultino nominabili in seguito alla simulazione interna effettuata dagli uffici scolastici stessi.

Altro tema è quello del timore di chi si trova in GAE ma non ha avuto la conferma. Docenti che temono di essere scavalcati da chi ha la continuità, ma si trova in GPS.

L’assegnazione dei posti residui

Una situazione che si può effettivamente verificare, sui posti specifici che hanno la conferma, non su altri. In base a come è stata strutturata la norma sulla conferma dei docenti di sostegno, il dm n. 32 del 26 febbraio 2025, gli insegnanti che avranno diritto alla conferma in GPS inevitabilmente andranno a sottrarre posti per la continuità.

Questo comporta che saranno disponibili meno posti nella fase uno. Che destino attende dunque i docenti che si trovano in Gae senza conferma? Potranno partecipare all’assegnazione dei posti residui, con una priorità da spendere in virtù della presenza in GAE. Il rovescio della medaglia è che ci sarà a disposizione, inevitabilmente, un numero di posti inferiore considerate le 58mila conferme sul sostegno annunciate dal ministero nell’ambito del nuovo dm n. 32 del 26 febbraio 2025, come stiamo vedendo in questi giorni.