Quella che si è appena conclusa sarà l’ultima edizione della mini call veloce sul sostegno. Il ministero infatti ha deciso di non procedere con alcuna proroga per il prossimo anno, e i risultati di quest’ultima tornata di assegnazioni interprovinciali certo non contribuirà a far cambiare idea. Al momento quindi (un ripensamento è sempre possibile, anche se poco probabile) non si procederà con nuove assunzioni da “mini call veloce” l’anno prossimo.
Le possibilità di una proroga
La normativa e la relativa proroga si fermano al 2025. Per proseguire nel 2026, dovrebbe arrivare una proroga normativa. Ma al momento la mini call non è previsto che sia più attiva dal prossimo anno scolastico non sarà più attiva. In ogni caso, bisogna mettere in conto che se il ministero decidesse di concedere una ulteriore proroga, le disponibilità sarebbero limitate principalmente alla scuola primaria, come avvenuto quest’anno. Qualche posto potrebbe residuare per l’infanzia, ma comunque si tratterebbe di pochi posti. Nulla da fare per la scuola secondaria, per la quale i posti vacanti sono stati ormai coperti.
Stesso destino previsto per un’eventuale proroga oltre il 31 dicembre 2025 per le assunzioni da GPS sostegno. Procedura peraltro strettamente collegata con la mini call veloce.
Anche in questo caso la proroga riguarderebbe soprattutto primaria e in misura minore infanzia. Niente da fare per la secondaria, con i posti vacanti già coperti.
I posti che si libereranno
E quelli che si libereranno? Qualche posto sarà disponibile mediante pensionamenti e trasferimenti, ma saranno assegnati in via prioritaria tramite GAE e concorsi.
Questo significa che non ci sarà ancora la possibilità di essere assunti da GPS sostegno nella provincia d’inserimento? Il motivo è che il Decreto 44/2023 ha sancito la fine di questa procedura straordinaria con la fine di quest’anno. Dal primo gennaio 2026 in poi non sarà più una procedura attiva.
Così come non si parla per il momento di un ripristino della “call veloce”. Il ministero, dopo il Pnrr 3 che sarà bandito a fine anno con prove a inizio 2026 e assunzioni il settembre successivo, dovrebbe attuare un solo concorso scuola l’anno. La call veloce è stata eliminata dal ministero e al momento non sono previste leggi che possano ripristinarla.
