Concorsi ordinari aperti a tutti e graduatoria docenti abilitati da precedenti concorsi o percorsi abilitanti: è il doppio canale della Gilda

Non è ancora iniziata la procedura di assegnazione delle supplenze mediante algoritmo Gps, notoriamente foriera di problemi e proteste, ma si fa sempre più compatto il fronte di coloro i quali ritengono l’attuale sistema di reclutamento docenti datato e inefficiente, anche alla luce delle difficoltà e del parziale fallimento della recente mini call veloce.

Le procedure che si accavallano

E chissà cosa potrà accadere in virtù dell’introduzione della nuova norma sulla conferma del docente di sostegno su richiesta delle famiglie, che anticiperà con la fase zero il primo bollettino per le supplenze, nelle prossime ore.

Ad auspicare l’introduzione del doppio canale di reclutamento, in queste ore che procedono algoritmo e avvio del nuovo anno scolastico, la Gilda degli Insegnanti: “Le operazioni di nomina della così detta mini call veloce ancora una volta stanno generando caos e problematiche che la Gilda da sempre denuncia, a causa delle eccessive procedure di reclutamento che si accavallano, rendendo difficile la loro gestione”.

Il doppio canale di reclutamento

Per questo la Gilda auspica il doppio canale di reclutamento, in modo che si affianchi al sistema dei concorsi ordinari aperti a tutti, una graduatoria di docenti abilitati provenienti da precedenti concorsi o percorsi abilitanti.

Alla luce di quanto avvenuto in quest’ennesima estate deludente per la scuola italiana, è possibile un primo bilancio che evidentemente non può essere positivo, come sottolinea il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Vito Carlo Castellana.

Le difficoltà della mini call veloce sono state maggiori in regioni come Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Sardegna, dove è stato necessario rifare nomine già pubblicate e comunicate ai diretti interessati.

Le graduatorie sbagliate

A creare confusione, il fatto di aver pubblicato graduatorie sulla base dei soli punteggi. E invece sarebbe stato necessario, come poi si è provveduto successivamente a fare, distinguere tra docenti che provenivano da una prima fascia GPS da quelli provenienti da elenchi aggiuntivi. Questi ultimi infatti in base alla normativa vanno collocati in coda ai primi.