Precari assunti sulle 100mila cattedre di sostegno in deroga spostate in organico di diritto, decisione poco prima di Natale

Come si fa a risolvere il problema delle 100mila cattedre sul sostegno che ogni anno finiscono assegnate a supplenti, spesso senza specializzazione? I Corsi Indire, per la specializzazione agevolata di triennalisti e specializzati estero, creerà più candidati, ma la questione non si rivolverà da sola. La soluzione allora potrebbe essere spostare queste cattedre in organico di diritto. Ma non è una cosa che può avvenire dall’oggi al domani. L’obiettivo è riuscirci entro il 2028.

Le cattedre in deroga

Ci prova Anief, proprio nei giorni in cui vengono assegnate le 7mila cattedre o poco più mediante mini call veloce, e alla vigilia del nuovo avvio dell’algoritmo Gps che quest’anno sarà caratterizzato dalla novità, non esente da polemiche, della conferma dei docenti di sostegno, anche non specializzati, su richiesta della famiglia.

Le 100mila cattedre di sostegno in deroga vengono assegnate per legge all’inizio di ogni anno scolastico fino al 30 giugno. L’obiettivo è fare in modo che entro il 2028 quei posti possano essere destinati all’organico di diritto. In questo modo, potrebbero essere assegnate come cattedre vacanti da coprire fino al 31 agosto dell’anno successivo.

Questo implicherebbe un ulteriore step, ovvero che potrebbero essere destinate alle immissioni in ruolo del personale docente precario. Tutto passa dalla volontà del comitato europeo dei diritti sociali, che ha ricevuto il reclamo di Anief e che dovrà accoglierlo, dopo che sarà trasmesso al comitato dei ministri del Consiglio d’Europa come già sull’abuso dei contratti a termine.

Risposta prima di Natale

L’obiettivo finale è contrastare l’abuso indiscriminato dei contratti a termine che va avanti da anni nella scuola pubblica italiana. Un problema che riguarda gli studenti e lo stesso personale precario, considerato che si affianca alla discriminazione di questi docenti dal punto di vista contrattuale ed economico.

Il presupposto da cui parte Anief è che gli organici di fatto, ovvero i posti in deroga, violano la carta sociale europea. Se così fosse, si potrebbe procedere per assicurare la continuità didattica ai docenti e alle famiglie degli studenti con disabilità.

Quando ne sapremo di più? Per conoscere l’esito del ricorso presentato al CESD bisognerà aspettare la sua pubblicazione prevista per il prossimo 22 dicembre 2025.