Da sabato via all’algoritmo Gps 2025, tornano le polemiche sulle riserve per chi ha svolto il servizio civile universale

Sabato 23 agosto sarà il primo giorno utile per l’avvio dell’algoritmo per le supplenze 2025/26, ma bisognerà dare precedenza alla fase zero con relativo bollettino riservato alla ocntinuità sul sostegno, per verificae cioè che siano nominabili entro il 31 agosti i docenti destinatari di richiesta di conferma anche per l’anno prossimo da parte delle famigli degli studenti con disabilità.

Poi, dal prossimo lunedì, si passerà alle nomine “standard” e torna la questione, da sempre oggetto di polemiche, delle riserve. La normativa prevede che il servizio civile universale consente ai docenti di accedere a una quota riservata del 15% dei posti, ma senza priorità assoluta nella scelta delle supplenze.

La normativa di riferimento

Secondo la nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 157048 del 9 luglio 2025, il diritto alla riserva dei posti opera per il personale incluso nelle GaE e nelle GPS, ma non per le supplenze da graduatorie d’istituto. La quota destinata agli operatori volontari che hanno concluso il servizio civile universale senza demerito è pari al 15% dei posti. Si tratta in ogni caso di una riserva subordinata a quella prevista dalla legge 68/99, che ha carattere prioritario.

Come agisce l’algoritmo

I docenti beneficiari della riserva non vengono nominati prima degli altri candidati in graduatoria. E’ una questione non sempre chiara a tutti i partecipanti, ma di fondamentale importanza anche per evitare polemiche inutili. I docenti beneficiari di riserva vengono nominati in coda agli aspiranti che li precedono. Come si regola l’algoritmo? Il sistema assegna prima i posti secondo il normale scorrimento, poi applica le aliquote riservate. Se un riservista rientra già nel contingente per posizione utile in graduatoria, ottiene comunque la supplenza senza dover attendere la quota. Invece nella gestione dei riservisti con anche diritto di precedenza ex legge 104/92, la scelta della sede avviene in via prioritaria.

Cosa cambia per i docenti con servizio civile

Questo significa che chi ha svolto il servizio civile universale potrà beneficiare della quota riservata solo se rimangono posti disponibili dopo l’applicazione delle altre riserve, in particolare quella della legge 68/99. In definitiva, la riserva garantisce accesso a una percentuale di incarichi (entro il limite del 50% complessivo per tutte le categorie), ma non determina una precedenza automatica nella nomina o nella scelta della sede.