La stabilizzazione di tutti gli idonei passa dal doppio canale di reclutamento, per Anief il 30% è un inizio ma non basta

Bene ma non benissimo. Anief esprime soddisfazione per le recenti modifiche introdotte dal Decreto Scuola che hanno potato all’apertura nei confronti del 30% per gli idonei dei concorsi Pnrr. Guai però a considerare questa novità un punto di arrivo. Vale piuttosto come punto di partenza verso il vero obiettivo finale, che dovrà essere, secondo il sindacato, l’ottenimento della progressiva immissione in ruolo del 100% dei candidati risultati idonei al termine del PNRR.

Lo scopo del doppio canale di reclutamento

Un risultato che potrà essere ottenuto soltanto con l’introduzione del doppio canale di reclutamento, utile alla stabilizzazione di un numero consistente di docenti precari vittime da anni della supplentite che affligge il sistema scolastico italiano. Un obiettivo nell’interesse dei docenti ma anche e soprattutto degli studenti, veri penalizzati dal continuo cambio di docenti che impedisce di beneficiare della necessaria continuità didattica, indispensabile soprattutto sul sostengo, ma non solo.

Anief ha già chiesto al Ministero dell’Istruzione e del Merito di applicare l’estensione del 30% anche in presenza di idonei da stabilizzare, compreso il caso della rinuncia all’assunzione a tempo indeterminato da parte di un candidato risultato a sua volta idoneo.

La strada da seguire

Di doppio canale di reclutamento si tornerà a parlare dal 12 settembre nell’ambito della proposta di legge della senatrice Bucalo che verrà discussa in Commissione al Senato. Di doppio canale si occupa da tempo anche Mario Pittoni, responsabile Istruzione della Lega, convinto che si tratti di un tema che non si risolve in Parlamento ma seguendo lo stesso percorso delle correzioni degli accordi sul Pnrr, portando avanti un confronto del ministero dell’Istruzione con la Commissione europea già iniziato con profitto e che dovrà proseguire nei prossimi mesi.