Accettare l’incarico da mini call veloce comporta anche l’accettazione dei vincoli inerenti questo tipo di procedura. E’ bene avere le idee chiare prima di prendere parte all’assegnazione degli incarichi, per non essere poi costretti a un ripensamento che può comportare delle sanzioni.
Lo svolgimento dell’anno di prova
Vediamo quindi quali sono i vincoli che la normativa sull’assegnazione della mini call veloce comporta a pochi giorni dal suo avvio. Ricordiamo che la procedura per la mini call veloce prevista dal 14 agosto al 19 agosto, e prenderà il via subito dopo la conclusione dello scorrimento della prima fascia gps sostegno in corso i questi giorni, caratterizzata da errori che hanno comportato l’annullamento del primo bollettino datato 1 agosto.
I docenti che prenderanno parte alla procedura di assegnazione degli incarichi mediante mini call veloce potrebbero ricevere una nomina in altra provincia. Questo comporta che il docente in questione sarà chiamato a svolgere l’anno di prova con contratto a tempo determinato fino al 31 agosto.
Il vincolo triennale
Non solo: sarà soggetto al vincolo triennale di permanenza nella sede di assunzione. Invece per quel che riguarda l’assegnazione provvisoria che non rientra nelle deroghe previste, il docente sarà soggetto al vincolo triennale nella provincia assegnata, compreso l’anno a tempo determinato.
La normativa appena descritta mette in evidenza la necessità di ponderare attentamente le conseguenze di presentare la domanda, perché in caso di nomina bisogna essere pronti ad accettare e a sottostare ai vincoli, in caso contrario si incorre nelle sanzioni previste.
Quali sono? Chi rinuncia dopo l’assegnazione incorre nell’esclusione dalle supplenze da GPS e dalle graduatorie d’istituto della propria provincia, oltre che dalla possibilità di rispondere agli interpelli. Lo sancisce il decreto 111/2024.